Ore di grande apprensione nel mondo dell’informazione e della comunicazione per Roberto Arditti, giornalista, autore e consulente strategico, attualmente in stato di morte cerebrale dopo essere stato colpito da un malore nella notte.
La notizia ha rapidamente fatto il giro delle redazioni e degli ambienti istituzionali, dove Arditti è da anni una figura di riferimento, capace di muoversi tra giornalismo, politica e comunicazione pubblica e privata.
Una carriera tra istituzioni e media

Nato a Lodi nel 1965 e laureato all’Università Bocconi, Arditti ha iniziato il proprio percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini.
Successivamente si è affermato nel mondo dell’informazione, ricoprendo ruoli di primo piano: è stato direttore delle news di RTL 102.5, autore di programmi televisivi come Porta a Porta e direttore del quotidiano Il Tempo, con cui ha continuato a collaborare come editorialista.
Il ruolo nella comunicazione e nei grandi eventi

Negli anni Arditti ha costruito una carriera trasversale anche nel campo della comunicazione strategica e istituzionale. Durante il secondo governo Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.