Marmorale ha inoltre sottolineato tre punti contro l’operato del Viminale:
- Rifiuto della cooperazione: «Piantedosi ha sempre negato il coordinamento in mare per le operazioni di soccorso».
- Sanzioni punitive: «Sorvegliare e punire chi salva vite umane non significa coordinare».
- Rotte controllate dai trafficanti: «La rotta di Sabratha è una delle più pericolose, ma a gestirla sono gli uomini di Almasri e Trebelsi. Il ministro parli con loro, visto che li incontra spesso».
Una sfida politica e giudiziaria
L’esposto di Mediterranea apre un nuovo fronte di scontro politico e giudiziario sul tema dei soccorsi in mare. Da un lato le Ong che rivendicano il loro ruolo umanitario, dall’altro il governo che continua ad applicare il decreto Piantedosi con fermi e sanzioni.
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