Anche le istituzioni si sono strette attorno alla famiglia. Il vicesindaco Massimiliano Bellone, amico di famiglia, ha voluto esprimere il proprio cordoglio a nome dell’intera comunità, pur precisando che in questo caso le parole istituzionali non bastano: «L’ho visto crescere. Era un ragazzo buono, semplice, riservato, ma allo stesso tempo di compagnia» ha detto. «Mi è difficile parlare in veste istituzionale: è un lutto che mi colpisce personalmente e profondamente».
Nicola De Paoli aveva ancora tanto davanti. I trent’anni di ottobre, i sogni da realizzare, una vita costruita mattone per mattone in quella terra che amava. Se n’è andato in silenzio, nel sonno, senza che nessuno potesse fare nulla. E ha lasciato un vuoto che la sua comunità farà fatica a riempire.
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