domenica, Giugno 7

Garlasco, Nordio rompe il silenzio: “Condanna a Stasi? Irrazionale dopo due assoluzioni”

Secondo me questo è irragionevole e andrebbe cambiato con una riforma, che abbiamo provato a fare e abbiamo fatto solo a metà”.

Un messaggio chiaro, che punta il dito non tanto contro i magistrati quanto contro le leggi attuali e la loro inefficienza sistemica.

Leggi anche:Tragedia sulla statale del Verbano: auto travolge gruppo di ragazzi, muore una 17enne

Leggi anche:Nicola De Paoli muore a 29 anni nel sonno: la fidanzata lo trova senza vita al risveglio

Leggi anche:Caso Minetti, la testimone chiave ritratta tutto davanti al notaio

“Colpa delle leggi, non dei magistrati”

Alla domanda se il caso Garlasco possa nuocere all’opinione pubblica sulla giustizia, il ministro ha risposto: “Purtroppo l’opinione pubblica ha già una percezione negativa della giustizia”.

Secondo Nordio, il vero problema non sono i giudici ma il sistema legislativo: “Più che una colpa dei magistrati, è una colpa delle leggi. I magistrati applicano norme imperfette che permettono di procrastinare processi all’infinito”.

“Nessuna conseguenza per i giudici del passato”

Nordio ha escluso eventuali ripercussioni sui magistrati che si occuparono del caso Stasi: “No, questo assolutamente no”.

Ha aggiunto: “La responsabilità si può avere solo quando il magistrato non conosce la legge o ignora le carte. È per questo che esistono più gradi di giudizio: si presume che la sentenza possa anche essere sbagliata”.

Parole destinate a far discutere, proprio nei giorni in cui l’inchiesta su Andrea Sempio torna al centro delle cronache e l’opinione pubblica si interroga: Stasi è davvero colpevole?

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.