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Una decisione clamorosa e inaspettata: Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha annunciato le sue dimissioni con l’obiettivo di tornare subito al voto. La notizia è arrivata attraverso un video pubblicato sui suoi canali social, nel quale il governatore spiega la propria scelta alla luce dell’indagine per corruzione in cui è coinvolto.
L’annuncio sui social: «Non sarà la magistratura a fermare la Calabria»
«Tra qualche settimana – ha dichiarato Occhiuto – si andrà al voto, e saranno i calabresi a decidere, non altri». Il riferimento è all’inchiesta della Procura di Catanzaro che lo vede indagato, ma il governatore precisa: «Non ce l’ho con la magistratura. In Calabria i pm devono lavorare serenamente, io ho già chiarito tutto e confido in una rapida archiviazione».
L’ex presidente della Regione ha infatti sostenuto un interrogatorio la scorsa settimana, definendosi poi «soddisfatto e molto sollevato» all’uscita dalla Procura. «Non ho nulla da temere», ha ribadito anche nel suo messaggio video.
L’attacco ai “politici di secondo piano” e il blocco dell’amministrazione
Nel suo intervento, Occhiuto ha puntato il dito contro «politici di secondo piano» e «odiatori» che, a suo dire, «sperano nel fallimento della Calabria» e «utilizzano l’inchiesta come clava politica». La decisione di dimettersi, spiega, nasce anche dal blocco decisionale all’interno della Regione: «Nessuno firma più nulla, tutti pensano che andrà a finire come le esperienze precedenti». Un clima di sfiducia e immobilismo che, secondo lui, mette a rischio i progetti in corso.
La Calabria non può più permettersi stalli politici
Occhiuto ricorda come negli ultimi trent’anni, in Calabria, «ogni presidente finiva coinvolto in un’inchiesta nell’ultimo anno di legislatura» e veniva «politicamente decapitato», paralizzando la Regione. «Questa volta non sarà così. La Calabria – sottolinea – ha avviato un percorso di rilancio e non può più permettersi di restare in ginocchio».
Una mossa che scuote Forza Italia
Le dimissioni arrivano alla vigilia della convention di Forza Italia prevista a Reggio Calabria dal 1° al 3 agosto. All’evento parteciperanno il segretario nazionale e ministro degli Esteri Antonio Tajani, altri ministri, sottosegretari e parlamentari azzurri. La tre giorni sul Sud si preannuncia ora come una vetrina decisiva per il futuro politico di Occhiuto e della Regione.
Con questa mossa, il governatore si mette nuovamente in gioco, trasformando l’indagine in un banco di prova politico ed elettorale, nel quale saranno i cittadini a stabilire il verdetto finale.
