
Tragedia sull’A14 a Pesaro: auto contromano provoca schianto, muore 73enne, ferita una famiglia
Il cordoglio della comunità
La notizia ha scosso profondamente la comunità di Fano, dove Giorgi era molto conosciuto. Una tragedia che riapre il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di misure più stringenti per evitare simili drammi sulle arterie più trafficate del Paese.
Leggi anche:Caso Mario Roggero, le parole di Ilaria Salis riaccendono lo scontro politico: è bufera sui social
Leggi anche:Mario Roggero, interviene Giorgia Meloni: “Chi delinque non può essere risarcito da chi si è difeso”
Leggi anche:È morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri: 58 anni di matrimonio e una vita lontana dai riflettori
L’incidente accende ancora una volta i riflettori sull’importanza della segnaletica chiara, della manutenzione delle infrastrutture e del monitoraggio in tempo reale dei flussi di traffico per prevenire situazioni pericolose, soprattutto nei pressi dei caselli autostradali.
Una domenica di Pasqua segnata dal dolore lungo l’autostrada A14 nei pressi di Pesaro. Un’auto ha imboccato la carreggiata contromano e si è scontrata frontalmente con un altro veicolo: il bilancio è tragico. Pietro Giorgi, 73 anni, ha perso la vita sul colpo. Ferita un’intera famiglia a bordo dell’altro mezzo, con il padre in condizioni gravi.

La dinamica: ingresso contromano e impatto devastante
L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 31 marzo, intorno alle 14:45. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Stradale, Pietro Giorgi avrebbe imboccato per errore il casello di Pesaro in direzione nord, ma finendo sulla carreggiata sud. Dopo aver percorso alcuni chilometri contromano, l’impatto frontale con una Volkswagen Tiguan è avvenuto nei pressi della galleria del Boncio, a confine con Gradara.
Il bilancio: un morto e tre feriti, uno grave
L’impatto è stato violentissimo. Giorgi, a bordo della sua Toyota Yaris, è deceduto sul colpo. Nell’altra vettura viaggiava una famiglia di Mombaroccio: un uomo di 51 anni, la moglie di 40 e il figlio di 6. I soccorritori, giunti con quattro ambulanze, due automediche e due elicotteri, hanno trasportato tutti all’ospedale Bufalini di Cesena.
Le condizioni più gravi riguardano il capofamiglia, colpito direttamente sul lato guidatore. L’uomo è stato estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco e trasferito d’urgenza in elicottero. Le sue condizioni, inizialmente critiche, sono poi migliorate, anche se resta in prognosi riservata.
Caos traffico e indagini in corso
Il tratto autostradale è stato chiuso in entrambe le direzioni per diverse ore. La carreggiata sud è rimasta bloccata per circa un’ora e mezza, causando code fino a quattro chilometri. Anche la corsia nord è stata interrotta per permettere l’atterraggio dell’eliambulanza. Il traffico è stato deviato a Cattolica.
La Polstrada e la Polizia autostradale di Fano hanno avviato i rilievi per accertare la dinamica, ascoltando testimoni e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Al momento non si esclude un malore o una distrazione fatale da parte del 73enne.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha scosso profondamente la comunità di Fano, dove Giorgi era molto conosciuto. Una tragedia che riapre il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di misure più stringenti per evitare simili drammi sulle arterie più trafficate del Paese.
L’incidente accende ancora una volta i riflettori sull’importanza della segnaletica chiara, della manutenzione delle infrastrutture e del monitoraggio in tempo reale dei flussi di traffico per prevenire situazioni pericolose, soprattutto nei pressi dei caselli autostradali.