Referendum 2025: urne chiuse, affluenza al 30%
Alle ore 15 di lunedì 9 giugno si sono ufficialmente chiuse le urne in tutta Italia. I cittadini erano chiamati a esprimersi su cinque referendum abrogativi riguardanti il mondo del lavoro e la cittadinanza, ma l’affluenza si è fermata intorno al 30%: ben lontana dal quorum necessario (50% + 1 degli aventi diritto) per rendere valido il risultato.
Secondo i dati in arrivo dai 61.591 seggi e pubblicati sul portale ufficiale del Ministero dell’Interno Eligendo, l’interesse dell’elettorato è stato molto basso, confermando un trend già evidente domenica sera, quando alle 23 aveva votato solo il 22,7% degli aventi diritto.
Leggi anche:Meloni all’attacco dei vannacciani in Aula: “Sei volte contro la fiducia con la sinistra”
Leggi anche:Meloni sbotta e risponde a Silvestri: “Mai indossato ginocchiere”
Leggi anche:Vannacci a Otto e mezzo, Gruber cita la moglie romena: la replica del generale
Salvini: “Referendum bocciati, servono regole più chiare”
Il primo a commentare il fallimento della consultazione è stato il presidente del Consiglio Matteo Salvini, da Mormant-sur-Vernisson in Francia: “La cittadinanza in Italia e Francia non è un regalo, servono regole più chiare e severe. Non basta qualche anno di residenza: occorre dimostrare di conoscere, amare e rispettare la cultura e la legge del paese che vi ospita, in Italia come in Francia. Altrimenti, tutti a casa”.