sabato, Maggio 23

Ultimatum di Trump all’Iran: “Distruggerò tutto”

È il giorno decisivo per il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’ultimatum lanciato dal presidente americano Donald Trump è ormai agli sgoccioli: Teheran deve accettare le condizioni imposte da Washington oppure rischia attacchi diretti alle proprie infrastrutture strategiche.

La richiesta principale riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz e concessioni sul programma nucleare. Ma i negoziatori restano pessimisti sulla possibilità di un accordo.

Leggi anche:Sondaggi politici, tutti gli ultimi dati sul partito di Vannacci e il centrodestra

DB
DOBLO High Impact Ads
DB
DB
DOBLO AI- Multisite Ready
DB

Leggi anche:Consigliera della Lega evoca la strage di Modena contro Schlein: sospesa dal partito

Leggi anche:Mattarella piange Carlo Petrini: “Lascia un vuoto enorme per l’Italia”

La minaccia di Trump

Il messaggio del presidente americano è durissimo e lascia poco spazio all’interpretazione: “Ogni ponte e ogni centrale elettrica verrà distrutta”.

Secondo fonti statunitensi, un eventuale ordine di attacco potrebbe arrivare subito dopo la scadenza dell’ultimatum.

Iran: “Scudi umani davanti alle centrali”

Dal lato iraniano, la tensione è altissima. Un funzionario del governo ha invitato apertamente i giovani a proteggere le infrastrutture strategiche: “Sono un nostro patrimonio nazionale e nostro capitale, a prescindere da qualsiasi opinione politica”.

L’invito è quello di formare catene umane attorno alle centrali elettriche, nel timore di imminenti bombardamenti.

Attacchi e minacce nella regione

La notte è stata segnata da nuovi attacchi e operazioni militari. Raid hanno colpito un importante complesso petrolchimico a Jubail, in Arabia Saudita, una delle più grandi aree industriali del mondo.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.