sabato, Luglio 11

Crosetto riapre il dossier leva militare: “Presenterò un ddl, decida il Parlamento”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto riapre ufficialmente il capitolo della leva militare in Italia. Da Parigi, dopo l’incontro con la collega francese Catherine Vautrin, Crosetto annuncia la volontà di presentare una bozza di disegno di legge per discutere un nuovo modello di servizio militare, allineato ai cambiamenti in corso in Europa.

La nuova proposta: “Una bozza di ddl, deciderà il Parlamento”

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Non un ripristino immediato, ma un percorso politico: «Reintrodurre in Italia un nuovo servizio militare, come in Francia e Germania? Se lo deciderà il Parlamento, sì», ha detto Crosetto. L’idea del ministro è sottoporre al Consiglio dei ministri e poi alle Camere una traccia normativa che definisca organizzazione, regole e futuro delle forze armate.

«Le regole della difesa devono essere condivise e devono nascere nel luogo della rappresentanza del popolo», sottolinea. Per questo il ministro scarta l’ipotesi di un decreto legge e punta a un dibattito parlamentare che possa «aumentare, integrare e costruire» un sistema moderno di difesa.

Europa in allarme: Francia e Germania accelerano sulla leva

La dichiarazione arriva mentre in Europa si registra un netto cambio di rotta: la Francia ha annunciato il ripristino di 10 mesi di leva, mentre la Germania prepara un potenziamento massiccio delle forze armate, con l’obiettivo dichiarato di diventare «l’esercito più forte d’Europa entro il 2029».

Per Crosetto questa evoluzione non è casuale: «La visione che abbiamo del futuro è quella di un mondo meno sicuro», spiega. «Tutte le nazioni europee stanno mettendo in discussione modelli costruiti 10-15 anni fa e stanno pensando di aumentare il numero dei militari».

Italia verso un cambio di modello

Crosetto sostiene che anche l’Italia debba rivedere le scelte del passato: «Abbiamo costruito modelli che riducevano il numero dei militari». Ora, secondo il ministro, è necessario invertire la rotta, «archiviando» le politiche di ridimensionamento e aprendo a un aumento degli effettivi.

Il ministro guarda anche al ruolo della riserva: «Va fatta una riflessione sulla riserva che potremmo mettere in campo in caso di situazioni di crisi».

Cosa potrebbe prevedere il nuovo modello

La bozza di Crosetto non è ancora pubblica, ma nelle sue parole emergono alcuni punti chiave:

  • ampliamento del numero dei militari;
  • rafforzamento della riserva;
  • riforma dell’organizzazione delle Forze Armate;
  • introduzione di nuove regole per la difesa nazionale;
  • valutazione di una forma di servizio militare o civile “moderno”.

Ogni scelta passerà per il Parlamento, dove la discussione potrebbe prevedere modelli flessibili e non necessariamente identici a quelli del passato.

Verso un’Italia più militarizzata?

Il ministro non nasconde che l’Italia debba «muoversi» nel contesto di un futuro definito «meno sicuro», con scenari geopolitici instabili, il riarmo europeo e conflitti globali che rimettono al centro il tema della difesa nazionale.

Il dibattito politico ora si sposterà in Parlamento. E per la prima volta dopo anni, l’ipotesi di un ritorno – seppur in forma nuova – della leva militare non appare più un tabù.