Si inginocchia davanti a Giorgia Meloni al vertice: ironia, stupore e polemiche
Un episodio curioso e fuori dal protocollo ha attirato l’attenzione generale durante il sesto vertice della Comunità Politica Europea, tenutosi a Tirana, capitale dell’Albania. La scena ha avuto per protagonisti la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il primo ministro albanese, Edi Rama, che ha sorpreso tutti con un gesto plateale all’ingresso dell’evento.
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Un gesto teatrale: Edi Rama si inginocchia davanti a Meloni
Al momento dell’arrivo di Giorgia Meloni al centro congressi dove si svolgeva il vertice, sotto una pioggia battente e circondata da giornalisti, telecamere e fotografi, il premier albanese ha compiuto un gesto tanto inaspettato quanto vistoso: si è inginocchiato davanti a lei, con una posa volutamente cerimoniale. Con l’ombrello in una mano e le altre giunte come in una supplica o una riverenza medievale, Rama ha strappato una reazione di sorpresa e un misto di divertimento e imbarazzo alla leader italiana.
“Edi, dai no!”, ha esclamato Meloni con un sorriso, cercando di ridimensionare l’eccentricità del momento. Poco dopo, chiarito che si trattava di uno scherzo tra colleghi, la presidente del Consiglio ha scherzato con i giornalisti presenti, dicendo: “Lo fa solo per sembrare alto quanto me”.
Reazioni sui social: tra ironia e critiche feroci
Il siparietto è stato immediatamente immortalato dai media e ha fatto il giro dei social network nel giro di pochi minuti, generando una valanga di commenti. Alcuni utenti hanno apprezzato la leggerezza della scena, sottolineando il tono scherzoso tra i due leader e l’intesa amichevole che traspariva dal gesto. Tuttavia, non sono mancate le polemiche.
Diversi commentatori hanno espresso perplessità e indignazione. “Se fossi albanese mi vergognerei”, ha scritto un utente su X (ex Twitter), mentre un altro ha chiesto: “Ma non esiste un protocollo diplomatico da seguire?”. Alcuni hanno definito la scena “patetica” o “fuori luogo”, accusando Rama di eccessiva teatralità e mancanza di rispetto per il ruolo istituzionale del vertice.
Edi Rama si inginocchia davanti a Meloni 🥶 pic.twitter.com/PVEngGE1Qr
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) May 16, 2025
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Un momento fuori dagli schemi in un contesto istituzionale
L’episodio ha inevitabilmente spostato l’attenzione mediatica dal cuore del summit ai dettagli del gesto di Rama. Per diverse ore, le tematiche centrali del vertice – dalla sicurezza internazionale alla gestione dei flussi migratori – sono passate in secondo piano, oscurate da un momento che, seppur leggero, ha fatto discutere.
Tuttavia, il contesto in cui è avvenuto il gesto va ricordato: il vertice della Comunità Politica Europea è nato nel 2022 come piattaforma di dialogo tra i Paesi membri dell’Unione Europea e quelli del continente europeo che non fanno ancora parte dell’UE, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione politica e affrontare insieme le grandi sfide del momento.
I temi chiave del vertice di Tirana: Ucraina, migranti e cooperazione europea
Al di là della curiosità iniziale, i lavori del summit hanno affrontato argomenti cruciali per il futuro del continente. In primo piano la guerra in Ucraina, con la partecipazione del presidente Volodymyr Zelensky, che ha ribadito la necessità di un sostegno concreto e costante da parte dell’Europa.
Durante il suo intervento, Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di insistere su un cessate il fuoco immediato e incondizionato, promuovendo un accordo di pace credibile che possa garantire sicurezza a Kiev. “Non dobbiamo arrenderci. L’Europa ha la responsabilità di rimanere unita e determinata”, ha dichiarato la premier italiana, mentre a Istanbul si svolgeva in parallelo un incontro trilaterale tra Ucraina, Turchia e Stati Uniti.
Focus sui migranti: il modello Albania come esempio per l’Europa
Un altro tema centrale affrontato da Giorgia Meloni al vertice è stato quello della gestione dei flussi migratori, questione sempre più urgente nell’agenda politica europea. La premier ha evidenziato i progressi ottenuti grazie all’accordo tra Italia e Albania, che prevede la realizzazione di centri per il rimpatrio dei migranti irregolari in territorio albanese, ma sotto giurisdizione italiana.
“Stiamo rispettando le tempistiche, i rimpatri stanno funzionando e il progetto si sta rivelando efficace”, ha affermato Meloni, presentando l’iniziativa come modello replicabile anche da altri Paesi europei. L’obiettivo dichiarato è creare un sistema condiviso di gestione dei migranti, che possa alleggerire la pressione sui Paesi di primo approdo e aumentare l’efficienza delle politiche di rimpatrio.
Un vertice simbolico per l’unità europea
Il vertice è stato aperto da una cerimonia suggestiva, con uno spettacolo di danze tradizionali albanesi che ha accolto i leader internazionali in un clima di festa e condivisione. Alla vigilia dell’evento, una cena informale ha riunito personalità chiave dell’Unione Europea, tra cui la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e i leader dei sei Paesi dei Balcani occidentali.
Le sessioni plenarie e i tavoli tematici hanno poi permesso un confronto aperto su numerosi temi, dalla transizione energetica alla sicurezza cyber, dalla cooperazione infrastrutturale alla lotta alla disinformazione.

