martedì, Luglio 28

Silvia Salis vs Schlein e Conte: il sondaggio che stravolge il campo largo

Il nuovo sondaggio Bidimedia sul gradimento dei possibili leader del campo largo segna una svolta inaspettata: Silvia Salis, sindaca di Genova, è oggi la figura più apprezzata dall’elettorato progressista. Supera di misura Giuseppe Conte e stacca la segretaria del PD Elly Schlein, aprendo scenari completamente nuovi nella competizione interna all’opposizione.

La sorpresa del sondaggio: Salis al primo posto

Silvia Salis vs Schlein e Conte: il sondaggio che stravolge il campo largo

Secondo la rilevazione, Salis ottiene il 31% delle preferenze come possibile candidata alla guida della coalizione. Conte segue con il 30%, mentre Schlein si ferma al 27%. Un risultato che ribalta la narrativa degli ultimi mesi e mette in discussione la leadership tradizionale dell’area progressista.

Ancora più significativo il dato del ballottaggio ipotetico: Salis batterebbe Conte 56% a 44%, mostrando una capacità di attrarre consenso trasversale anche oltre i confini del PD e del M5S.

Crisi di leadership nel PD: Schlein sotto pressione

Per Elly Schlein, già alle prese con tensioni interne e divisioni crescenti nel partito, questi numeri rappresentano un ulteriore elemento di instabilità. Il Nazareno rischia di trasformarsi in un ring politico, con un congresso di fatto permanente e una base che guarda con sempre maggiore interesse a figure alternative.

Il fattore “rigetto interno”

Secondo analisti e dirigenti dem, una parte consistente degli elettori PD considera Salis una soluzione più “equilibrata”, meno divisiva e più adatta a costruire un campo largo concreto e non solo dichiarato.

Conte fermo al 10% nazionale: leadership in stallo

Nel frattempo Giuseppe Conte resta bloccato intorno al 10% nei sondaggi nazionali. Nonostante la solidità del suo zoccolo duro, fatica ad allargare la base e a superare i limiti strutturali del Movimento 5 Stelle.

L’ex premier appare competitivo solo nelle consultazioni interne al campo largo, ma incapace di guidare un’alleanza ampia in grado di contendere a Giorgia Meloni la leadership nazionale.

Il clima teso nella sinistra: dai libri agli estremismi

Il momento del sondaggio arriva in un contesto infuocato: polemiche interne, fratture su dossier come antisemitismo e giustizia, e una sinistra radicale sempre più rumorosa. Episodi come la controversia sulla fiera Più Libri Più Liberi, o gli attacchi a Graziano Delrio, alimentano la percezione di un campo in continuo conflitto interno.

In questo scenario, la figura di Salis appare come una tregua possibile, una candidatura percepita come fresca e meno legata alle guerre intestine.

Verso marzo: il referendum sui giudici può essere lo spartiacque

Il vero bivio arriverà in primavera, con il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Una vittoria dei “Sì” potrebbe provocare un terremoto nel campo largo e un processo politico simile, per impatto mediatico, alla storica “Piazza Navona” del 2002.

Molti osservatori parlano già di “anno zero del campo largo”: un momento in cui la leadership attuale potrebbe essere messa definitivamente in discussione.

Salis come “effetto outsider”: il segreto di Pulcinella

Nei palazzi romani è ormai nota la crescente influenza della sindaca di Genova. Ambiziosa, prudente nei passi pubblici, molto attenta a non sovraesporsi dopo qualche comparsata televisiva di troppo, Salis attende il suo momento.

E per molti, quel momento è già iniziato.

Primarie o non primarie, i riflettori sono già accesi

In caso si dovessero organizzare primarie del campo largo, oggi sarebbe lei la favorita. In caso contrario, la pressione politica e mediatica sulla leadership di Schlein e Conte continuerà comunque ad aumentare.

Il 2026 rischia davvero di essere l’anno della svolta. O della resa dei conti.