mercoledì, Agosto 12

Sondaggi politici SWG: Fratelli d’Italia in calo, i dati di tutti i partiti

Italia politica in bilico: il centrodestra tiene, ma il quadro si muove

La fotografia settimanale del Paese, scattata da SWG per il Tg La7 e diffusa il 30 giugno 2025, offre spunti importanti per comprendere lo stato dell’opinione pubblica in una fase politica tutt’altro che statica. Sebbene il centrodestra mantenga la guida del consenso nazionale, alcune crepe cominciano a emergere, segnalando l’avvio di una possibile fase di riequilibrio tra le forze in campo.

Dopo mesi di consolidamento, la leadership di Giorgia Meloni e del suo partito Fratelli d’Italia registra una battuta d’arresto. Niente crolli, ma piccoli scivolamenti.

Centrodestra in flessione: FI tallona la Lega, Meloni perde quota

Fratelli d’Italia

, pur restando saldamente in testa, perde lo 0,3% e si attesta al 30,3%. È ancora un’enormità rispetto a qualsiasi altro partito, ma per un movimento abituato a crescere costantemente, questo piccolo calo ha un valore simbolico rilevante.

All’interno della coalizione, si segnala il sorpasso di Forza Italia sulla Lega. Il partito fondato da Berlusconi guadagna lo 0,2%, raggiungendo l’8,3%, e supera così il Carroccio, stabile all’8,2%. Un cambio di gerarchie che potrebbe pesare nei futuri equilibri della coalizione, specie in ottica di eventuali rimpasti o alleanze locali.

Il centrosinistra regge, ma non sfonda

Sul fronte opposto, il Partito Democratico resta stabile al 23%. Un dato che conferma la base solida del consenso guidato da Elly Schlein, ma anche l’incapacità al momento di attrarre nuovi segmenti di elettorato. Il Movimento 5 Stelle continua la sua lenta discesa, cedendo un ulteriore 0,1% e fermandosi al 12,3%. La distanza rispetto al Pd è ormai strutturale, segno di un’area progressista sempre più a due velocità.

Centristi ancora frammentati

Nessuna scossa rilevante tra i partiti di centro. Azione si attesta al 3,8%, Italia Viva scende al 2% e +Europa si ferma all’1,7%. La frammentazione del Terzo Polo continua a pesare, rendendo inefficace una potenziale area liberale-riformista che, sulla carta, potrebbe intercettare parte degli elettori in fuga dai due poli principali.

Area rosso-verde e altri partiti minori

Alleanza Verdi e Sinistra

conferma il suo 6,6%, mantenendosi su una soglia solida che la rende determinante in eventuali coalizioni di centrosinistra. I partiti minori, tra cui Unione Popolare e Italexit, restano fuori dal radar della soglia di sbarramento, oscillando tra lo 0,5% e l’1%.

Scenari futuri

Il quadro politico italiano resta polarizzato ma in movimento. Le piccole variazioni settimanali, se sommate nel tempo, raccontano la fine di una fase statica e l’inizio di un nuovo assestamento. Il centrodestra è ancora dominante, ma il Pd continua a mantenere la sua base. I centristi, se non troveranno una sintesi, rischiano l’irrilevanza politica.

La vera domanda, per ora, resta aperta: chi saprà davvero intercettare l’elettorato in cerca di risposte?