I nuovi sondaggi politici fotografano un’Italia sempre più spaccata in due grandi blocchi, con una distanza ormai minima tra il centrodestra di governo e il cosiddetto campo largo progressista.
Secondo l’ultima rilevazione realizzata da Noto per Porta a Porta, la coalizione guidata da Giorgia Meloni resterebbe ancora davanti con il 46% dei consensi, ma l’opposizione accorcerebbe sensibilmente le distanze arrivando al 45,5%.
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Uno scenario che conferma come gli equilibri politici italiani siano sempre più fluidi e potenzialmente destinati a cambiare nei prossimi mesi.
Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano

Il partito della premier continua a mantenere la leadership del panorama politico nazionale. Fratelli d’Italia sale infatti al 29,5%, tornando a sfiorare la soglia del 30% e confermandosi nettamente il primo partito italiano. Più complicata invece la situazione degli alleati.
La Lega di Matteo Salvini si attesterebbe attorno al 7%, mentre anche Forza Italia si fermerebbe sulla stessa percentuale, registrando però un lieve calo rispetto alle precedenti rilevazioni.
Nonostante qualche difficoltà interna alla coalizione, il centrodestra riuscirebbe comunque a mantenere il vantaggio complessivo.
Il campo largo riduce il distacco
Dall’altra parte cresce invece il peso dell’opposizione. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein si attesterebbe al 21,5%, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte resterebbe intorno al 13%.
In leggero calo anche Alleanza Verdi e Sinistra.
Nonostante questo, il campo largo nel suo insieme riuscirebbe comunque a recuperare terreno grazie soprattutto al contributo delle liste civiche e delle forze minori dell’area progressista.
Il distacco ridottissimo tra le due coalizioni rende quindi il quadro politico molto più aperto rispetto ai mesi precedenti.
La crescita di Roberto Vannacci
Tra i dati che stanno attirando maggiore attenzione c’è anche quello relativo a Roberto Vannacci. Il movimento Futuro Nazionale continuerebbe infatti a crescere, raggiungendo circa il 4% dei consensi.
Un risultato considerato significativo per una formazione politica relativamente recente.
Secondo diversi analisti, il generale starebbe intercettando soprattutto una parte dell’elettorato più identitario e sovranista, tradizionalmente vicino alla destra. La sua crescita potrebbe quindi diventare uno degli elementi più delicati per gli equilibri interni del centrodestra nei prossimi mesi.
L’astensione continua a preoccupare
Resta altissimo anche il dato relativo agli astenuti. Secondo il sondaggio, infatti, la partecipazione al voto si fermerebbe attorno al 60%, lasciando fuori quasi quattro italiani su dieci.
Un dato che continua a preoccupare i partiti e che potrebbe diventare decisivo nelle prossime elezioni.
Con una distanza così ridotta tra le coalizioni, anche piccoli spostamenti di consenso o variazioni nell’affluenza potrebbero infatti cambiare completamente il risultato finale.