Nelle retrovie dello schieramento progressista, +Europa resta ferma all’1,5% di media. Unico segnale di vitalità fuori dalle coalizioni principali arriva da Azione: il partito di Carlo Calenda mostra una lieve ripresa dopo una lunga fase di stagnazione, recuperando il terreno necessario a riportarsi esattamente sulla soglia psicologica del 3,0%.
Cosa cambia adesso
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un sistema politico in movimento, con la maggioranza trainata da Fratelli d’Italia ma attraversata da forti tensioni interne, e un’opposizione in cui il M5S guadagna spazio a scapito del PD. L’ascesa di Futuro Nazionale rappresenta la variabile più significativa: la crescita di Vannacci, infatti, potrebbe ridisegnare gli equilibri nel centrodestra nei prossimi mesi. Come sempre, va ricordato che si tratta di medie di sondaggi, fotografie di un momento preciso che non costituiscono previsioni elettorali e che restano soggette a margini di errore statistico.
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