mercoledì, Agosto 12

Sondaggio Swg: Meloni, Schlein e Conte in calo. Ecco cosa accadrebbe se si votasse oggi

Sondaggio Swg: Meloni, Schlein e Conte in calo. Ecco cosa accadrebbe se si votasse oggiNuovi movimenti nei sondaggi politici italiani

: secondo l’ultima rilevazione Swg per il TgLa7 del 16 giugno 2025, i tre principali partiti – Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle – mostrano una frenata nei consensi, mentre Forza Italia e Lega sembrano recuperare terreno.

Fratelli d’Italia cala, ma resta primo partito

Fratelli d’Italia

, il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni, registra un calo dello 0,3%, fermandosi al 30,4%. Una flessione che interrompe la fase di crescita delle ultime settimane e che potrebbe riflettere le tensioni interne al governo e la situazione internazionale in evoluzione.

Il PD e il M5S perdono consensi

 

In calo anche il Partito Democratico di Elly Schlein, che scende al 23,3%, con una perdita dello 0,2%. Anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte segna una lieve discesa, al 12,3%.

Nonostante il calo, queste tre forze politiche restano al vertice delle intenzioni di voto, ma mostrano segnali di possibile disaffezione elettorale o assestamento dopo le recenti tornate elettorali.

Forza Italia e Lega in recupero

Forza Italia

, trainata dal lavoro del vicepremier Antonio Tajani, sale all’8,3%, guadagnando lo 0,3%. La Lega, guidata da Matteo Salvini, è anch’essa in crescita, al 8,1%. Entrambi i partiti del centrodestra sembrano beneficiare del rallentamento di FdI.

Sinistra e centro: piccoli segnali ma nessuno sfonda

Alleanza Verdi e Sinistra

registra un aumento e si porta al 6,7%. Azione rimane stabile al 3,4%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,3%. +Europa resta all’1,5% e Noi Moderati all’1%.

Il quadro se si votasse oggi

Se si votasse oggi, il centrodestra (FdI + Lega + Forza Italia + Noi Moderati) si attesterebbe complessivamente sopra il 47%, restando la coalizione più forte, ma con segnali di equilibri interni che si vanno modificando. Il centrosinistra (PD + Verdi/Sinistra + +Europa) rimane attorno al 31-32%, mentre il M5S continua a rappresentare una forza a sé stante, in calo ma ancora significativa.

La politica italiana continua a evolversi rapidamente, e con essa anche l’umore dell’elettorato. I prossimi mesi saranno cruciali per comprendere se si tratta di movimenti temporanei o di un nuovo trend strutturale nei consensi.