Il giovane invita a guardare oltre i confini delle ricerche, ipotizzando che le ragazze siano state condotte altrove. “Le cercano qui, ma io non credo che siano ancora qui intorno”, afferma, parlando della possibile esistenza di una casa pronta ad accoglierle, forse in montagna, lontano da Cassino.
Un’ipotesi, quella di una rete di protezione in una località isolata, che si intreccia con le ultime verifiche degli inquirenti, impegnati anche a controllare la presenza di prodotti senza glutine nei negozi della zona, dal momento che una delle due sorelle sarebbe affetta da celiachia.
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Le ricerche continuano
Mentre i droni dei vigili del fuoco sorvolano la diga del lago di Barrea e le unità cinofile battono le zone più impervie, le operazioni proseguono senza sosta. L’auspicio condiviso da familiari, inquirenti e soccorritori resta quello di un rapido ritrovamento.
Tutte le piste, dall’allontanamento pianificato al coinvolgimento di terze persone, restano aperte. Chiunque avesse informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine, mentre il quadro investigativo continua ad arricchirsi di nuovi elementi.