Esistono momenti in cui il silenzio di una zona industriale viene spezzato da un fragore che non ha nulla a che vedere con il lavoro o con la quotidianità. In pochi istanti, ciò che dovrebbe essere routine si trasforma in tragedia, lasciando dietro di sé solo sgomento e domande.
È quanto accaduto in una comunità che si preparava a celebrare una ricorrenza importante, quando la violenza ha preso il sopravvento, trasformando una serata ordinaria in un drammatico episodio di cronaca.
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Massacro a Covo: pioggia di proiettili davanti al tempio
Una sparatoria avvenuta poco prima della mezzanotte ha sconvolto la zona industriale di Covo. Due uomini di origine indiana, entrambi di 48 anni, sono stati uccisi in un agguato davanti a un capannone adibito a tempio sikh.
Le vittime sono Rajinder Singh, residente a Covo, padre di tre figli ed ex presidente del centro locale, e Gurmit Singh, proveniente da Agnadello. L’attacco è avvenuto in via Campo Rampino intorno alle 23:50, mentre i due stavano uscendo dalla struttura religiosa.
Sul posto sono stati rinvenuti numerosi bossoli, segno di un’azione violenta e mirata. Secondo le prime ricostruzioni, due persone a bordo di un’auto si sarebbero avvicinate e avrebbero aperto il fuoco senza esitazione.
Una testimonianza raccolta sul posto descrive momenti di grande tensione: nel tempio erano presenti molte persone impegnate nei preparativi per una festa religiosa. Secondo quanto riferito, i colpi non sarebbero stati indirizzati solo alle vittime, ma avrebbero messo in pericolo anche altri presenti.
La comunità coinvolta è presente sul territorio da anni ed è considerata ben integrata. Il sindaco di Covo, Andrea Cappelletti, ha espresso sconcerto per quanto accaduto, sottolineando come non si fossero mai registrati problemi in passato.
Proprio nelle ore successive alla tragedia era prevista una manifestazione religiosa con corteo e momenti di aggregazione, ora inevitabilmente cancellata. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili, mentre resta ancora da chiarire il movente del duplice omicidio che ha scosso l’intera Bassa Bergamasca.