lunedì, Luglio 6

Carolyn Smith, la confessione choc dopo Ballando: “Stavo malissimo, non riuscivo a muovermi”

Carolyn Smith ha scelto di parlare apertamente delle sue condizioni di salute, raccontando cosa è accaduto davvero durante la puntata di Ballando con le Stelle andata in onda l’8 novembre. A Da noi… a ruota libera, intervistata da Francesca Fialdini, la presidente di giuria ha spiegato che nessuno si era accorto di quanto stesse soffrendo in diretta.

«Ieri sera nessuno lo sapeva, ma stavo veramente male. Con la radioterapia ogni giorno devo fare una seduta e la stanchezza è incredibile», ha raccontato. «Stare dalle 9 e un quarto fino alle 2 meno venti dritta… alla fine non riuscivo a muovermi».

Leggi anche:Francesca Barra lascia il programma su Rete 4: l’annuncio commosso in diretta

Leggi anche:Grave lutto per Antonella Clerici, tutti stretti a lei

Leggi anche:È morto Abramo Orlandini, il “maggiordomo” di Vittorio Sgarbi in Sgarbi Quotidiani: aveva 65 anni

Un racconto sincero e potente, che svela la determinazione con cui affronta una sfida ormai lunga dieci anni.

“Mi aiuta la danza”: la forza che non lascia trasparire

Nonostante la fatica, Carolyn Smith ha spiegato che a sostenerla è, ancora una volta, la disciplina che la danza le ha insegnato.

«Anche in questo mi ha aiutato la danza, la disciplina, la consapevolezza che si debba andare avanti», ha detto, mostrando la stessa forza che l’ha resa un simbolo in televisione e un riferimento per chi affronta percorsi simili.

Negli ultimi mesi, come aveva già raccontato durante altre puntate, ha ripreso le sedute di radioterapia, con effetti collaterali quotidiani che non sempre è possibile nascondere.

Il tabù della malattia: il ruolo pubblico di Carolyn Smith

Durante l’intervista, la coreografa ha ricordato come dieci anni fa, quando affrontò la malattia per la prima volta, parlando di tumore in televisione si sfiorasse un vero tabù. Lei stessa se ne rese conto proprio in diretta.

«La prima volta col turbante, da Vespa, lui mi chiese se potesse domandarmi qualcosa in merito. Gli dissi di sì, ma poi capii che non avrebbe potuto pronunciare quella parola», ha spiegato. «Mi resi conto che le parole del paziente, anziché quelle del medico, sarebbero state importanti».

Da allora, Smith ha trasformato il suo percorso in una missione culturale e di consapevolezza, diventando una voce fondamentale nella lotta al silenzio che spesso circonda le malattie oncologiche.

“Non auguro a nessuno questa situazione, ma cerco di aiutare chi ci si trova”

La giudice ha concluso con un pensiero rivolto a chi affronta battaglie simili alla sua: «Non auguro a nessuno di essere in questa situazione, ma ho provato ad aiutare le persone che ci si trovano».

Parole misurate e profondissime, che confermano ancora una volta la sua capacità di trasformare il dolore in testimonianza e sostegno.