Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nella serata di venerdì 2 gennaio 2026 nell’area dell’alto Appennino, al confine tra Romagna e Toscana. Il sisma è stato rilevato alle ore 20:53 e, secondo le prime informazioni ufficiali, non avrebbe provocato danni a persone o cose.
L’evento sismico è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri, con epicentro a pochi chilometri da Verghereto, nel Cesenate, e in prossimità del territorio di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo. La scossa è stata avvertita distintamente in diversi comuni dell’area montana, suscitando comprensibile preoccupazione tra la popolazione.
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Scossa principale preceduta da un evento minore
La scossa di magnitudo 3.5 non è stata un evento isolato. Circa mezz’ora prima, alle 20:25, nella stessa zona era già stata registrata una scossa di magnitudo 2.4, considerata di lieve intensità. La successione ravvicinata dei due eventi ha contribuito a rendere il fenomeno più percepibile, soprattutto nei centri abitati più vicini all’epicentro.
Secondo quanto riferito dagli esperti, si tratta di una sequenza sismica compatibile con la normale attività tettonica dell’Appennino, una delle aree a maggiore sismicità del territorio italiano.
Zona interessata e comuni coinvolti
L’epicentro del sisma è stato individuato a circa 8 chilometri a ovest di Verghereto, nel territorio del Cesenate, e a circa 9 chilometri da Chiusi della Verna, nell’Aretino. La scossa è stata avvertita anche in altri comuni delle province di Forlì-Cesena e Arezzo, soprattutto nelle zone collinari e montane.