La storia di Davide Ferrerio continua a scuotere l’Italia. A più di tre anni dall’aggressione che l’11 agosto 2022 lo ha ridotto in coma irreversibile, il giovane bolognese vive sospeso tra la vita e la morte, senza alcuna speranza di recupero secondo i medici. Una vicenda che non smette di fare male, soprattutto dopo le recenti parole dei genitori, ospiti di Verissimo il 30 novembre 2025.
Le ultime parole di Davide: “Ti voglio bene mamma”

Prima di sprofondare in una condizione irreversibile, Davide ha pronunciato una frase che oggi è diventata una ferita aperta per chi lo ama: “Ti voglio bene mamma”. È il ricordo più doloroso per Giusy Orlando, che insieme al marito Massimiliano Ferrerio continua a lottare per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda. «Ogni giorno – raccontano – entriamo nella clinica, lo guardiamo inerme, e ci chiediamo perché sia successo».
L’aggressione dell’11 agosto 2022: il tragico scambio di persona
La sera dell’11 agosto, Davide era in centro a Crotone, in Calabria, quando un episodio assurdo gli ha cambiato per sempre la vita. Stava aspettando un amico quando Nicolò Passalacqua, oggi condannato a 12 anni e 8 mesi, lo colpì con un pugno violentissimo.
Quella violenza non era destinata a lui. Passalacqua stava cercando un altro uomo: Alessandro Curto, trentenne che aveva contattato una minorenne. La madre di lei, furiosa, aveva chiesto a Passalacqua di “dargli una lezione”.
Curto, capendo la trappola, si allontanò e mandò un messaggio al suo aggressore: “Sono qui, ho la camicia bianca”. Davide indossava lo stesso capo. La somiglianza, il buio, la concitazione: tutto ha portato a un tragico scambio di persona.
Un futuro cancellato in un istante
Con quel pugno, la vita di Davide si è spenta. Da allora non ha più aperto gli occhi. I medici parlano di coma irreversibile, senza margini di miglioramento. Per la sua famiglia, è iniziato un calvario senza fine.



















