
Scuole occupate e seggi nel caos: Fratelli d’Italia attacca

Firenze, 12 ottobre 2025
– Caos e disagi nel primo giorno di voto in Toscana, dove diverse scuole di Firenze sono risultate occupate da gruppi pro-Palestina, costringendo le autorità a spostare i seggi in altre sedi. Un imprevisto che ha creato confusione tra gli elettori, soprattutto tra gli anziani, e ha scatenato le proteste di Fratelli d’Italia.
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Cellai e Papucci (FdI): “Centro-sinistra complice del caos”
«È assurdo che, nel 2025, basti un’occupazione per mettere in difficoltà centinaia di elettori», denunciano Jacopo Cellai e Sheila Papucci, capolista e candidata di FdI nel collegio di Firenze 1. Secondo i due esponenti del partito di Giorgia Meloni, il centrosinistra avrebbe ignorato la situazione, sottovalutando la portata del problema: «Dal PD non abbiamo sentito una sola parola su questa lesione del diritto di voto. Forse perché le occupazioni sono ispirate dai loro amici pro-Pal?».
Le sezioni elettorali coinvolte sarebbero quelle degli istituti Pascoli e Machiavelli, costrette a trasferirsi all’ultimo momento. «In tanti si sono trovati spaesati davanti ai cancelli chiusi dei vecchi seggi, senza sapere dove recarsi», hanno aggiunto i rappresentanti di FdI, puntando il dito contro le autorità locali per la gestione “disastrosa” del voto.
Disagi ai seggi: elettori confusi e file interminabili
Durante la mattinata si sono registrate lunghe code e rallentamenti nei nuovi seggi allestiti in fretta. Molti cittadini, soprattutto anziani, hanno riferito di aver dovuto chiedere aiuto ai passanti per trovare la nuova sede di voto. Le forze dell’ordine sono intervenute per garantire la sicurezza e mantenere l’ordine, ma in alcuni quartieri si è creata tensione per la presenza di gruppi di studenti con bandiere palestinesi.
La replica del centrosinistra
Dal fronte progressista non è arrivata ancora una presa di posizione ufficiale. Tuttavia, ambienti vicini alla giunta regionale hanno sottolineato che gli spostamenti dei seggi sono stati gestiti «nel pieno rispetto della legge e con la massima rapidità possibile», mentre le occupazioni «non possono essere attribuite a forze politiche» ma a iniziative studentesche indipendenti.
Un clima teso nel weekend elettorale
Il voto in Toscana, già segnato dal calo dell’affluenza (–5% rispetto al 2020), si svolge in un clima teso, con manifestazioni pro-Palestina in diverse città e controlli rafforzati attorno ai seggi. Il caso di Firenze rischia di diventare un nuovo terreno di scontro politico nazionale, alimentando la polemica tra maggioranza e opposizione sul tema dell’ordine pubblico e del rispetto delle istituzioni.
FdI: “Il diritto di voto è sacro”
Fratelli d’Italia chiede ora al governo regionale e al Ministero dell’Interno di verificare eventuali responsabilità per quanto accaduto. «Il diritto di voto è sacro e nessuno può permettersi di comprometterlo, neanche in nome della protesta», concludono Cellai e Papucci. Firenze, intanto, resta sotto osservazione per l’intera giornata elettorale.