Porto Sant’Elpidio, precipita con il parapendio: morto Felix Baumgartner, ferita un’animatrice
Tragedia a Porto Sant’Elpidio. Un volo si è trasformato in incubo per Felix Baumgartner, il base jumper e paracadutista austriaco famoso in tutto il mondo per le sue imprese estreme. Il 56enne ha perso la vita nel pomeriggio di giovedì 17 luglio, dopo essere precipitato con un parapendio a motore all’interno di una piscina di una struttura privata nelle Marche.
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L’incidente: cosa è successo
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto intorno alle 16. Baumgartner stava sorvolando la zona con il suo parapendio a motore quando avrebbe improvvisamente perso il controllo, schiantandosi nella piscina di una struttura ricettiva. Le cause non sono ancora chiare, ma si ipotizza un malore improvviso come possibile origine della tragedia.
Ferita in modo lieve un’animatrice che si trovava nei pressi della piscina al momento dell’impatto. La donna è stata trasportata in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.
I soccorsi e la morte del recordman
Immediato l’arrivo sul posto di carabinieri, vigili del fuoco e operatori sanitari del 118. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, per Felix Baumgartner non c’è stato nulla da fare. Il corpo è stato recuperato dagli uomini dei vigili del fuoco, mentre le autorità hanno avviato i rilievi per chiarire la dinamica dello schianto.
Chi era Felix Baumgartner
Baumgartner era una vera e propria leggenda degli sport estremi. Nato a Salisburgo nel 1969, è diventato famoso per il lancio dalla stratosfera nel 2012, quando si gettò da un’altezza di 39.000 metri, stabilendo tre record mondiali: il volo più alto, la caduta libera più veloce (1.357 km/h) e la prima persona a superare la velocità del suono senza ausilio di veicoli. Le sue imprese gli hanno garantito un posto nella storia dello sport e dell’esplorazione estrema.
Il suo nome è legato a decine di imprese estreme, dalle scalate alle basi jump dai grattacieli, fino alla collaborazione con la NASA per testare tute pressurizzate. Oggi la notizia della sua morte ha fatto il giro del mondo, lasciando sgomenti fan e colleghi del settore.
Un’icona dello sport estremo
Con Baumgartner se ne va uno dei simboli del coraggio e della sfida ai limiti umani. Le autorità italiane continueranno le indagini per chiarire se la tragedia sia stata causata da un guasto tecnico o da un malore improvviso.
Intanto, i social sono invasi da messaggi di cordoglio: “Una leggenda non muore mai”, scrive un fan, mentre altri ricordano il suo sorriso e la sua voglia di spingersi sempre oltre.


