Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha confermato che sono già arrivate alcune segnalazioni e che le autorità stanno monitorando la situazione.
Urso: “Segnalati casi sospetti”
Secondo il ministro, dall’inizio della crisi in Medio Oriente il prezzo del gasolio è aumentato di oltre 10 centesimi al litro, mentre la benzina è cresciuta di più di 7 centesimi.
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“Sono già stati segnalati alcuni casi di possibile speculazione”, ha spiegato Urso, sottolineando che il governo ha allertato gli organismi competenti per verificare eventuali irregolarità.
Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie nei prezzi, le segnalazioni vengono inviate alla Guardia di Finanza per i controlli.
Quando scattano i controlli
Tra le situazioni considerate sospette rientra, ad esempio, il caso in cui un distributore in modalità self service applichi un prezzo superiore a quello del carburante servito.
In questi casi le autorità possono intervenire per accertare eventuali comportamenti speculativi e verificare il rispetto delle regole sul mercato dei carburanti.