domenica, Giugno 28

Garlasco, spunta un altro omicidio collegato: il caso Soufiane riapre i sospetti sulla vecchia Procura di Pavia

L’inchiesta sulla presunta corruzione tra Giuseppe Sempio e l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti apre scenari sempre più inquietanti. Dopo le ultime rivelazioni, infatti, riemerge un altro caso che potrebbe essere collegato all’ambiente giudiziario pavese: quello di Soufiane Ech Chafiy, un ragazzo marocchino di 20 anni ucciso il 24 marzo 2016 da un colpo di pistola della polizia durante un inseguimento tra Vigevano e Abbiategrasso.

Le accuse a Venditti e il rinvio dell’accertamento forense

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L’indagine a carico di Giuseppe Sempio – padre di Andrea, già indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e poi archiviato nel 2017 – e di Mario Venditti ruota intorno a presunti pagamenti in denaro, tra i 20.000 e i 30.000 euro, finalizzati a far archiviare la posizione del giovane.

Domani, lunedì 3 novembre, a Pinerolo sarebbe dovuta avvenire la copia forense dei cellulari e dei dispositivi elettronici dei due indagati, ma l’accertamento irripetibile è stato rinviato su richiesta del legale di Venditti, l’avvocato Domenico Aiello.

Il caso Soufiane Ech Chafiy: verbali falsi e una morte mai chiarita

Come riporta Il Giorno, torna sotto i riflettori l’omicidio di Soufiane Ech Chafiy. Secondo i legali Marco Romagnoli e Debora Piazza, gli agenti coinvolti nell’inseguimento avrebbero dichiarato il falso nei verbali di polizia. La morte del giovane, inizialmente attribuita a due ragazzi accusati ingiustamente di aver sparato contro gli agenti, si era conclusa nel 2020 con un’assoluzione totale.

Oggi, gli avvocati chiedono ufficialmente la riapertura del fascicolo, mettendo in dubbio la versione fornita dalle forze dell’ordine e la gestione del caso da parte della Procura di Pavia guidata all’epoca proprio da Venditti.

Indagini sui carabinieri e i tabulati telefonici

Parallelamente, la Procura di Brescia ha disposto il sequestro e l’analisi dei tabulati telefonici degli ultimi sei anni di tre ex carabinieri in pensione che facevano parte della squadra di polizia giudiziaria di Pavia. Secondo l’accusa, ci sarebbero anomalie nelle notifiche e nei rapporti interni che portarono alla convocazione di Andrea Sempio nel 2017. L’obiettivo degli inquirenti è verificare se il giovane avesse ricevuto in anticipo le domande del pubblico ministero durante l’interrogatorio, circostanza sempre negata dai militari coinvolti.

Il “sistema Pavia”: intrecci e sospetti

Gli inquirenti stanno ora analizzando il periodo in cui Venditti fu a capo della Procura di Pavia (dal 2015 al 2022). Oltre ai reati di corruzione e peculato, gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un vero e proprio “sistema Pavia”: un intreccio di rapporti oscuri tra magistrati, poliziotti e carabinieri che avrebbe influenzato indagini delicate come quella di Chiara Poggi e, forse, quella di Soufiane Ech Chafiy.

A ciò si collega anche il caso Massimo Adriatici, ex assessore di Voghera, che nel 2021 uccise Youns El Boussetaoui e che il 26 novembre 2025 affronterà il processo con rito abbreviato per omicidio volontario.

Le prossime mosse della Procura

La nuova Procura di Pavia, oggi diretta da Fabio Napoleone, valuta la riapertura dell’indagine sul caso Ech Chafiy. Se dovessero emergere prove di falsificazione o coperture, si aprirebbe un capitolo inedito su quella che rischia di diventare una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi anni.

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