martedì, Agosto 4

Vannacci e il dietrofront sul partito: un anno fa diceva “mai”, oggi guida Futuro Nazionale

Un vecchio video sta tornando a circolare in queste ore e riporta l’attenzione su un netto cambio di posizione di Roberto Vannacci. Appena un anno fa, infatti, l’europarlamentare allora eletto con la Lega escludeva categoricamente la possibilità di fondare un proprio partito. Oggi, invece, è alla guida di Futuro Nazionale, la formazione che ha contribuito ad aprire proprio quel dibattito sugli equilibri delle coalizioni che, allora, dichiarava di voler evitare.

Cosa diceva Vannacci nel 2025

Le dichiarazioni risalgono al luglio 2025, quando il generale fu intervistato da Carmine Abate

nel podcast Politigram. In quell’occasione, alla domanda su un’eventuale formazione politica a suo nome, Vannacci rispose senza mezzi termini: “Un mio partito? Mai, danneggerei il centrodestra”. Una posizione netta, motivata con il timore che una sua iniziativa avrebbe finito per dividere la coalizione e indebolire la maggioranza.

L’accusa a Conte e Schlein

Nel corso della stessa intervista, l’allora esponente leghista era arrivato a sostenere che le voci sulla sua presunta volontà di dare vita a un partito fossero “state messe in giro da Conte e Schlein insieme”. A rafforzare la sua intenzione, aggiunse anche una battuta destinata oggi a far discutere: dichiarò che fondare una propria forza politica lo avrebbe trasformato — sono parole sue — in un leader capace di “spaccare la destra”, paragonandosi provocatoriamente ad altri protagonisti della scena politica e assicurando che non sarebbe “caduto” in quel tranello.

Il cambio di scenario a distanza di un anno

Lo scenario, però, è radicalmente mutato nel giro di dodici mesi. L’uscita dalla Lega e, soprattutto, la nascita di Futuro Nazionale hanno ribaltato quelle premesse, dando vita esattamente a quella dinamica di riassetto interno al centrodestra che Vannacci sosteneva di voler scongiurare. Da qui l’attenzione, anche ironica, di chi ha riesumato il video del 2025 custodito sui canali social dell’intervistatore di allora, oggi tornato a diffondersi rapidamente in rete.

Le ambizioni mai del tutto escluse

C’è un ulteriore elemento che, alla luce degli sviluppi più recenti, viene oggi richiamato. Sempre nel 2025, pur escludendo un partito, Vannacci non aveva escluso del tutto un possibile futuro a Palazzo Chigi: a una domanda diretta, aveva ricordato di aver trascorso una vita in ruoli di comando, lasciando intendere che, se chiamato, non si sarebbe sottratto. Un passaggio che, riletto adesso, contribuisce ad alimentare il dibattito sulle reali ambizioni politiche del generale.

Cosa cambia adesso

I cambi di posizione, in politica, non sono una novità e possono essere giustificati con l’evoluzione del contesto. Resta il fatto che il contrasto tra le parole di un anno fa e le scelte attuali è diventato oggetto di discussione, soprattutto in una fase in cui Futuro Nazionale è al centro dell’attenzione per la sua crescita nei sondaggi. Sarà ora interessante capire come lo stesso Vannacci spiegherà questo percorso, mentre la sua formazione continua a condizionare gli equilibri della maggioranza.