La prima serata del Festival di Sanremo 2026 è stata segnata da un evento inaspettato, che ha scatenato un acceso dibattito tra fan e addetti ai lavori.

Durante la diretta di “Non è la TV”, trasmessa su YouTube da Fanpage.it, Alessia Vessicchio ha rivelato di non aver ricevuto alcun invito ufficiale per partecipare alla kermesse, nonostante il legame storico del padre, Beppe Vessicchio, con il Festival.

Questa dichiarazione ha colpito nel profondo, non solo per il suo contenuto, ma anche per il contesto emotivo in cui è stata espressa.
Il Festival di Sanremo, che quest’anno si svolge in un’atmosfera di nostalgia e celebrazione, è il primo dopo la scomparsa del maestro Vessicchio, figura iconica della musica italiana. La sua eredità non è solo musicale, ma anche culturale, un simbolo di un’epoca che ha segnato la storia della canzone italiana. La mancanza di un invito per Alessia, figlia di un uomo che ha dedicato la vita alla musica e al Festival, ha sollevato interrogativi sulla memoria e il riconoscimento all’interno di un evento così significativo.
Alessia ha parlato con un tono che mescolava amarezza e determinazione, rivendicando il diritto di essere presente in un luogo che ha visto il padre protagonista per decenni. Le sue parole hanno risuonato come un eco di una battaglia silenziosa, quella di chi si sente escluso da una narrazione che dovrebbe includere anche le sue storie. “Sanremo non è 50% Baudo e 50% Vessicchio?”, ha chiesto retoricamente, sottolineando il valore del padre nella storia della manifestazione. In un momento in cui il Festival si apre a nuove voci e tendenze, la sua assenza sembra un’ingiustizia che va oltre il semplice invito.
La reazione del pubblico è stata immediata e intensa. In un’epoca in cui i social media amplificano ogni voce, le parole di Alessia hanno trovato risonanza tra i fan di suo padre e tra coloro che hanno sempre visto in Vessicchio una figura centrale del Festival. La sua presenza, anche se solo virtuale, ha riunito attorno a sé un coro di affetto e riconoscimento, un tributo a un uomo che ha saputo emozionare generazioni con la sua musica.
La Casa Vessicchio, inaugurata a Sanremo, rappresenta un tentativo di mantenere viva la memoria del maestro. Questo spazio, dedicato alla creatività e alla sua eredità, è un segno tangibile di quanto il suo nome continui a essere centrale per il pubblico. Alessia, parlando di ricordi personali e della figura paterna, ha confermato che il legame tra il Festival e il suo passato è indissolubile. Ma la domanda rimane: quanto questo legame sarà onorato nel presente?

















