sabato, Luglio 4

Vertice Nato all’Aja: i leader approvano spese per il 5% del PIL, ma sui social è polemica per Giorgia Meloni “coperta” nella foto

Vertice Nato all’Aja: firmato l’accordo sul 5% del PIL per la difesa

Storica intesa al Vertice Nato 2025, ospitato nei Paesi Bassi, dove i Paesi membri hanno approvato una risoluzione senza precedenti: entro il 2035, tutti gli Stati dell’Alleanza dovranno destinare il 5% del proprio Prodotto Interno Lordo alla difesa comune. Una mossa che segna una svolta significativa nella strategia occidentale in risposta all’escalation geopolitica globale.

Dietro la spinta decisiva all’accordo c’è l’ex presidente USA Donald Trump, che da anni preme per una maggiore equità nei contributi militari. La misura si propone di rafforzare la deterrenza della Nato di fronte a minacce crescenti come la guerra in Ucraina, la tensione in Medio Oriente e l’instabilità nei Balcani.

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Spagna esclusa: Trump minaccia dazi contro Madrid

L’unica eccezione è la Spagna, che ha ottenuto una deroga per limitare il contributo al 2,1% del PIL, almeno fino a revisione futura. La concessione, ottenuta tramite un accordo epistolare tra il premier Pedro Sanchez e il primo ministro olandese Mark Rutte, ha scatenato l’ira di Trump, che ha minacciato ritorsioni commerciali contro Madrid.

“Pagheranno il doppio, con i dazi”, avrebbe dichiarato l’ex presidente secondo fonti vicine alla delegazione americana. Una minaccia che rischia di incrinare i rapporti già tesi tra Washington e alcune capitali europee.

Polemica social: Giorgia Meloni “oscurata” nella foto dei leader

Ma a far discutere in Italia e non solo – come riporta The Social Post – è stato soprattutto un video della foto di rito dei leader Nato. Le immagini mostrano la premier Giorgia Meloni praticamente invisibile, coperta dalle figure più alte e centrali del gruppo. Una situazione che ha scatenato ironie e critiche sui social, tra meme e battute sarcastiche.

Alcuni utenti hanno parlato di “photoshoot umiliante”, altri hanno ironizzato sulla statura fisica della Presidente del Consiglio: “Meloni? Sembra il logo della Nato con le gambe”, si legge in un commento virale su X. Il caso ha generato un ampio dibattito tra chi accusa il cerimoniale di scarsa attenzione e chi invece ridimensiona il tutto a una normale questione di posizionamento.

Il significato geopolitico della mossa Nato

Al di là delle polemiche di contorno, l’accordo sul 5% del PIL segna una svolta epocale per la Nato. È la prima volta che viene fissato un obiettivo vincolante così alto per tutti gli alleati. Il precedente obiettivo del 2% era stato fissato nel 2014, ma in molti – inclusa l’Italia – avevano faticato a rispettarlo.

L’impegno assunto oggi, con scadenza al 2035, impone scelte di bilancio che incideranno profondamente anche sulle politiche economiche nazionali. E mentre cresce il malcontento in alcuni ambienti europei, l’alleanza sembra compatta nel voler mostrare unità e deterrenza.