sabato, Luglio 18

Vannacci attacca Fratoianni in diretta: “La sinistra è violenta, e lei candida Salis”

Scontro frontale tra Vannacci e Fratoianni a “Lo stato delle cose”

Uno scontro acceso, senza filtri. Nella puntata di Lo stato delle cose, il talk di Massimo Giletti in onda su Rai 3, il generale Roberto Vannacci ha risposto per le rime al leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, accusandolo di incoerenza e intolleranza, con un affondo durissimo sul caso Ilaria Salis.

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Il botta e risposta si è acceso sul tema del Remigration Summit, l’evento organizzato a Gallarate che ha riunito giovani esponenti della destra europea. Secondo Fratoianni, si trattava di «un raduno di neofascisti e neonazisti, gente che nega l’Olocausto, antisemiti». Poi l’attacco politico: «Il fascismo non è un’opinione ma un reato».

Vannacci: «Non è lei a decidere cos’è un reato»

La replica di Vannacci è arrivata a tono:
«Non mi risulta che lei sia un magistrato e quindi non mi risulta che lei possa giudicare che cosa sia reato o cosa non lo sia».

Il generale ha poi spostato l’attenzione sulle proteste violente che, secondo lui, provengono proprio dall’area politica di Fratoianni:

«I facinorosi e i violenti sono i manifestanti che fanno capo alle vostre ideologie di sinistra. A Gallarate non c’è stato alcun disordine. A Milano invece sì: è dovuta intervenire la polizia e ci sono stati scontri. A Busto Arsizio gli anarchici hanno deturpato i muri.»

«Libertà sì, ma solo se siete d’accordo voi»

Nel suo intervento, Vannacci ha denunciato quella che definisce una contraddizione tipica della sinistra:

«La discussione di idee è sempre consentita, questa è libertà. Lei promuove libertà e inclusione, ma si dimostra intollerante verso chi non la pensa come lei.»

E il colpo finale arriva con il riferimento alla candidatura di Ilaria Salis:

«Dà il posto al Parlamento europeo a una signora che è indagata per aver spaccato la testa a un uomo in Ungheria solo perché la pensava diversamente. Ha commesso svariati reati. Questa è la sinistra che rappresenta lei.»

Una tensione politica che non accenna a calare

Lo scontro tra i due ha infiammato i social e riacceso il dibattito sulle modalità di confronto politico. Da una parte il racconto di una sinistra che si dice democratica ma viene accusata di violenza e doppio standard, dall’altra la denuncia di derive estremiste nella destra europea.

Una cosa è certa: il generale Vannacci ha colpito nel segno. E il dibattito sulle sue parole è appena cominciato.