giovedì, Luglio 23

Garlasco, parla il supertestimone a Le Iene: “Segnalai il borsone nel canale già nel 2007, ma mi dissero di tacere”

“Avevo parlato nel 2007, ma nessuno mi ha ascoltato”: la testimonianza a Le Iene

A distanza di quasi 18 anni dal delitto di Garlasco, un presunto supertestimone rompe il silenzio e racconta alla trasmissione Le Iene dettagli rimasti finora inediti sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane trovata morta nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007.

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L’uomo, identificato con il nome fittizio di “Carlo”, ha rilasciato le sue dichiarazioni al giornalista Alessandro De Giuseppe, riferendo di aver saputo fin da subito qualcosa che avrebbe potuto cambiare il corso delle indagini.

Qui il video completo de Le Iene: Cos’ha detto veramente il supertestimone

“Vidi una delle gemelle Cappa con un borsone. E sentii un tonfo nel canale”

Il racconto parte da un incontro avvenuto pochi giorni dopo l’omicidio: Carlo, in ospedale, parlò con una donna di Tromello, vicina di casa della nonna materna di Paola e Stefania Cappa, le cugine di Chiara Poggi.

La testimone gli raccontò di aver visto una delle due gemelle, molto agitata, entrare con un borsone nella vecchia casa proprio il giorno dell’omicidio. Subito dopo, la donna avrebbe udito “il rumore di un oggetto pesante gettato nel canale” vicino all’abitazione. Un dettaglio inquietante che, secondo quanto riferito, non venne mai approfondito.

“Mi dissero che c’era già un’indagine su Stasi”

Alla domanda sul perché non abbia parlato pubblicamente prima, Carlo risponde che provò a riferire tutto all’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni:

«Dissi all’avvocato che avevo novità sulle gemelle Cappa. Ma lui mi rispose che c’era già un’indagine su Stasi e che non si poteva aprire un’altra pista», ha raccontato a *Le Iene*.

Dopo quel rifiuto, Carlo avrebbe desistito. Ma non ha dimenticato. Ha spiegato infatti di aver trascritto tutto su un taccuino, ancora in suo possesso, come prova scritta delle sue parole rimaste inascoltate.

Segnalazione trasmessa alla Procura, ma per anni nessuna risposta

Secondo quanto riferito dalla trasmissione, le dichiarazioni del supertestimone sono state raccolte tempo fa e già consegnate alla Procura di Pavia prima della messa in onda. Tuttavia, Carlo afferma che nessuno lo avrebbe mai contattato per approfondire il suo racconto.

Un dettaglio agghiacciante aggiunge tensione: la donna che aveva visto l’episodio, oggi è deceduta. La sua testimonianza diretta è quindi persa per sempre. Rimangono le parole di Carlo, un taccuino e un borsone forse mai cercato davvero.

Con il riaprirsi delle indagini, questa nuova testimonianza potrebbe cambiare tutto. O restare, ancora una volta, una voce fuori dal coro ignorata dalla giustizia.