mercoledì, Settembre 9

Us Open, Alcaraz eliminato ai quarti da Shelton dopo 4 ore e 31 minuti: il tie-break del quinto set decide tutto

Una notte lunghissima, fatta di sorpassi, reazioni e colpi di scena, ha consegnato agli Us Open uno dei risultati più inattesi del torneo. Per quasi cinque ore nessuno dei due giocatori è riuscito a prendere il controllo definitivo della partita.

La battaglia si è conclusa alle 3.30 del mattino, dopo 4 ore e 31 minuti di gioco. A spuntarla è stato Ben Shelton, capace di resistere alla rimonta dell’avversario e di imporsi nel decisivo tie-break del quinto set.

Il campione in carica saluta il torneo

La sorpresa più grande riguarda Carlos Alcaraz, campione in carica, che non potrà quindi difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.

Lo spagnolo ha lottato fino all’ultimo punto, ma si è arreso nel tie-break decisivo, chiuso 10-7 dall’americano. Un epilogo all’altezza di una partita segnata da continui cambi di scenario.

Un avvio equilibrato

Alcaraz era partito nel migliore dei modi, aggiudicandosi il primo set al tie-break, 7-6 (7-5). Una fase iniziale molto equilibrata, nella quale nessuno dei due contendenti era riuscito a scavare un solco.

La partita, però, ha cambiato direzione con grande rapidità.

Il cambio di inerzia

Dopo aver perso il primo parziale, Shelton ha preso il controllo dell’incontro. L’americano si è aggiudicato il secondo set con un netto 6-1, confermando l’inversione di tendenza.

La reazione dello spagnolo non è arrivata subito: Shelton ha vinto anche il terzo set, questa volta per 6-3, portandosi a un solo parziale dalla vittoria.

La rimonta che riapre tutto

Sembrava il momento più critico per il campione in carica, ma Alcaraz ha trovato le energie per rimettere in discussione l’intero incontro.

Nel quarto set lo spagnolo ha risposto con un altro 6-1, rimandando ogni verdetto al parziale conclusivo. Una rimonta costruita in una fase in cui l’avversario sembrava ormai avere la sfida in pugno.

Il tie-break decide tutto

Il quinto set ha mantenuto le promesse di una partita combattuta punto su punto. Nessuno dei due è riuscito a chiudere prima del tie-break, lasciando alla fase finale il compito di designare il semifinalista.

Nel momento decisivo è stato Shelton ad avere la meglio, chiudendo sul 10-7 al termine di una sfida durata oltre quattro ore e mezza.

Per Alcaraz resta la consapevolezza di aver provato fino in fondo a raddrizzare una partita complicatasi dopo il terzo set. Secondo diversi osservatori, la lunga assenza dai campi potrebbe aver inciso sulla condizione dello spagnolo, che ha comunque combattuto fino agli ultimi scambi.

Semifinale tutta americana

Il successo permette a Shelton di conquistare un posto in semifinale. Ad attenderlo ci sarà il connazionale Frances Tiafoe, che ha superato Michelsen anch’egli al quinto set.

Sarà dunque un derby statunitense, arrivato al termine di due incontri decisi soltanto nel parziale conclusivo. Da una parte il protagonista della grande sorpresa della notte, dall’altra un giocatore reduce a sua volta da una lunga battaglia.

Per il campione in carica, invece, il percorso nel torneo si chiude nei quarti di finale, al termine di una notte destinata a restare negli almanacchi dell’edizione.