giovedì, Agosto 6

Pina Picierno sotto scorta: minacce da filo-russi e pro-Palestina, il Viminale interviene

Pina Picierno sotto scorta: cosa succedeIl Viminale ha deciso di assegnare una scorta a Pina Picierno

, eurodeputata del Partito Democratico e vicepresidente del Parlamento europeo, in seguito a una lunga serie di minacce, intimidazioni e attacchi personali culminati con episodi che hanno coinvolto anche la sua famiglia.

Mail anonime, lettere minatorie, post social violenti: tutto ha portato a una escalation che ha spinto il Ministero dell’Interno ad attivare immediatamente la protezione da parte della polizia di Stato. A preoccupare maggiormente, gli attacchi firmati da presunti gruppi filo-Putin e da attivisti pro-Palestina radicalizzati.

Una posizione scomoda tra Ucraina e Medio Oriente

Picierno si è distinta per la sua linea netta sui due temi più caldi dello scenario internazionale: la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese. Ha più volte sostenuto il rafforzamento della difesa europea contro la Russia, posizione che l’ha anche messa in contrasto con la linea ufficiale del PD guidato da Elly Schlein.

Sul fronte mediorientale, ha denunciato l’antisemitismo crescente in Europa ma anche i crimini umanitari del governo Netanyahu a Gaza. Un tentativo di equilibrio che, però, l’ha esposta al fuoco incrociato di estremisti di entrambe le parti.

Minacce alla famiglia e l’allerta dell’intelligence

Secondo quanto trapelato, alcune lettere minatorie sono state recapitate direttamente alla sua abitazione a Roma, con riferimenti espliciti al figlio minorenne. I servizi segreti, dopo aver rilevato un’intensificazione della campagna d’odio anche sui canali europei, hanno avvisato l’intelligence italiana.

“Non è solo odio social” – confermano fonti interne – “ma un pericolo reale, con riferimenti personali, atti intimidatori fisici e cyber-attacchi”. La misura adottata dal Viminale è stata valutata come “necessaria e urgente”.

Il caso Solovyev e gli insulti in diretta tv

Un momento chiave nell’escalation è stato l’attacco verbale del giornalista russo Vladimir Solovyev, volto noto e vicino a Putin, che insultò Picierno in diretta televisiva su Rossija 1 dopo che lei aveva criticato la sua ospitata in Rai, poi annullata.

“Bestia pietosa”, “vergogna dell’umanità”, “idiota patentata”: questi alcuni degli epiteti usati da Solovyev, già sanzionato dall’UE, che provocarono un’ondata di solidarietà bipartisan. Picierno, in risposta, dichiarò: “Gli insulti dimostrano che le nostre azioni in Europa hanno un impatto fortissimo”.

Solidarietà trasversale e difesa delle istituzioni

Dal Parlamento europeo alla politica italiana, il sostegno non è mancato. Nicola Zingaretti, capodelegazione PD a Strasburgo, ha commentato: “Nessuna idea deve essere messa sotto scorta”. Anche esponenti di opposizione e governo hanno espresso solidarietà.