domenica, Aprile 26

Alcaraz applaude Musetti dopo il ritiro: il gesto da campione che commuove il Roland Garros

Musetti costretto al ritiroCarlos Alcaraz è in finale al Roland Garros 2025

, ma la scena più toccante della giornata non è arrivata da una volée o da un passante vincente. È arrivata alla fine del match, quando lo spagnolo ha applaudito a lungo Lorenzo Musetti, che lasciava il campo a testa bassa dopo essersi ritirato nel quarto set per problemi fisici.

Una standing ovation del pubblico del Philippe Chatrier, ma anche e soprattutto le mani battute con rispetto da parte del suo avversario. Un gesto che vale più di mille parole. Sportività, empatia, riconoscenza: in quel momento, Carlos non era più solo un tennista che accedeva alla finale, ma un esempio da ricordare.

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Musetti si ritira, ma esce da eroe

Lorenzo Musetti aveva vinto il primo set

6-4, combattuto alla pari con Alcaraz anche nel secondo, poi perso al tie-break. Ma dal terzo set in poi, le sue condizioni fisiche sono crollate. Un 6-0 fulmineo in 21 minuti, poi lo svantaggio per 2-0 nel quarto. A quel punto, il ritiro inevitabile.

Dolore alla coscia, fatica, impotenza. Ma anche applausi a scena aperta per un torneo straordinario che lo proietta al numero 6 del ranking ATP da lunedì. E la stretta di mano sincera di Alcaraz, che non ha esultato, ma ha ringraziato il rivale, ha dato dignità a una sconfitta forzata.

Il gesto di Alcaraz: fair play che lascia il segno

Quando Musetti si è avvicinato all’uscita del campo

, il pubblico si è alzato in piedi. Ma è stato Carlos a fare qualcosa in più. Lo ha seguito con lo sguardo, ha smesso di sistemare la sacca, e si è messo ad applaudire Lorenzo come a dire: “Hai lottato, meriti rispetto”.

Non è la prima volta che lo spagnolo mostra questa eleganza sportiva, ma in uno Slam, in semifinale, in un momento così delicato, il suo gesto ha fatto il giro del mondo. I social lo celebrano, i giornalisti lo sottolineano. È questo il tennis che piace, che educa, che ispira.

Finale contro Sinner o Djokovic, ma il Roland Garros è già colpito

Alcaraz si giocherà ora il titolo domenica 8 giugno contro il vincente della sfida serale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Sarà la seconda finale consecutiva a Parigi per lui, ma in molti oggi parlano più del suo gesto che del punteggio.

“Classe dentro e fuori dal campo” scrivono alcuni utenti su X. E ancora: “Alcaraz ci ha insegnato oggi che si può vincere senza umiliare”. Parole che pesano più di una statistica. Parole che rendono giustizia a un campione vero.

Una lezione che resta

In un’epoca dove l’agonismo spinge spesso al limite, il gesto di Carlos Alcaraz è una lezione di umanità. E anche una carezza per Lorenzo Musetti, che esce dal Roland Garros tra gli applausi e con la consapevolezza di essere cresciuto come uomo e come atleta.

Per il tennis italiano e mondiale, oggi ha vinto lo sport.

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