Prato, la sindaca Bugetti annuncia le dimissioni: è indagata per corruzione
È ufficiale: Ilaria Bugetti, sindaca di Prato e esponente del Partito Democratico, ha annunciato le proprie dimissioni nel pomeriggio del 20 giugno 2025 durante una riunione straordinaria di giunta.
Una decisione che arriva all’improvviso, a pochi giorni dall’interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Firenze previsto per lunedì 23 giugno. La procura ha chiesto per lei la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine per corruzione condotta insieme all’imprenditore Riccardo Matteini Bresci.
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L’inchiesta scuote Comune e Regione: coinvolto anche il vicesindaco
Secondo le ipotesi accusatorie, Bugetti – sia nel suo ruolo passato di consigliera regionale che come sindaca – avrebbe favorito l’imprenditore Matteini in cambio di vantaggi. Ma non è l’unico nome coinvolto: anche Simone Faggi, vicesindaco di Prato, ha ricevuto un avviso di garanzia con l’accusa di aver fornito false dichiarazioni al pubblico ministero. Il reato si riferirebbe a dichiarazioni rilasciate nell’ambito dell’indagine a cui sono stati sottoposti 16 amministratori e funzionari del Comune.
Effetto domino: le reazioni politiche
Lo scandalo rischia di travolgere l’intero assetto politico della Toscana a pochi mesi dalle elezioni regionali. Per molti osservatori, l’inchiesta mina la credibilità della possibile alleanza PD-M5S e potrebbe cambiare completamente gli equilibri. Il capogruppo della Lega a Prato, Claudiu Stanasel, ha dichiarato: “Siamo davanti a un momento cruciale. Serve un’alternativa concreta e credibile per ridare slancio alla città”.
Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, ha rincarato la dose: “La permanenza della sindaca era ormai politicamente insostenibile. Questo è il fallimento di un sistema di potere che ha soffocato la Toscana per anni”.
Il PD difende la sindaca: “Un atto di responsabilità”
In difesa di Bugetti si è schierato Marco Furfaro, deputato toscano del Partito Democratico: “La sua scelta è un grande atto di responsabilità. A differenza della destra che non molla mai una poltrona, noi ci difendiamo nei processi, non dai processi”. Ha poi accusato il centrodestra di “strumentalizzazione politica” e rivendicato il senso dello Stato dimostrato dalla sindaca dimissionaria.
Fratelli d’Italia: “Serve una commissione d’inchiesta”
I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi e Diego Petrucci, hanno annunciato la presentazione di una mozione per discutere la vicenda in consiglio regionale e valutare l’apertura di una commissione d’inchiesta. “I fatti risalgono anche al periodo in cui Bugetti era consigliera regionale, è doveroso approfondire in sede istituzionale”, hanno dichiarato.
Donzelli (FdI): “Non è solo il caso Bugetti, ma il crollo del sistema PD”
Durissimo il commento del deputato di FdI Giovanni Donzelli: “Non è solo il ‘caso Bugetti’, ma la fine di un sistema di potere opaco e autoreferenziale. Dalla sanità ai disastri ambientali, passando per i finanziamenti elettorali e gli scandali bancari, oggi il Partito Democratico raccoglie il frutto di anni di gestione senza trasparenza né rispetto per i cittadini.”
Il terremoto politico innescato dalle dimissioni di Bugetti potrebbe avere ripercussioni ben oltre i confini di Prato, coinvolgendo anche Firenze e l’intera giunta regionale. La Toscana si prepara dunque a una nuova fase politica, segnata da tensioni, inchieste e una possibile svolta elettorale.
