La catena di errori e il dramma dei Poggi: verità ancora lontana, attese novità tra settembre e ottobre
Non c’è pace per la famiglia Poggi. A 18 anni dall’omicidio di Chiara (13 agosto 2007), emergono nuovi dubbi su uno dei dati più sensibili degli accertamenti medico–legali: il peso della salma, indicazione che contribuisce a stimare l’ora della morte. Secondo quanto trapela, quel valore sarebbe stato calcolato in modo approssimativo, rendendo fragile la finestra temporale su cui si è costruita parte della ricostruzione processuale.
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Per questo la Procura di Pavia ha conferito incarico alla prof.ssa Cristina Cattaneo per un riesame medico–legale sul corpo della vittima del delitto di Garlasco. L’obiettivo è verificare e correggere i parametri biologici utilizzati all’epoca, a partire dal peso, e ricalibrare di conseguenza la stima dell’ora del decesso.
Nel pacchetto di accertamenti rientra anche la Bloodstain Pattern Analysis (BPA), la tecnica che studia forma, dimensione, posizione e distribuzione delle macchie di sangue per ricostruire dinamica e sequenza degli eventi. Dalle nuove letture potranno emergere risposte su punti rimasti opachi: la colluttazione, la compatibilità tra ferite e strumenti, l’eventuale intervento di più soggetti o l’uso di più armi in tempi diversi.
Secondo quanto riferito in ambienti tecnici, alcuni elementi farebbero ipotizzare strumenti differenti impiegati con energie diverse: uno scenario che, se confermato, aprirebbe al coinvolgimento di più mani o comunque a una dinamica più complessa di quella finora accreditata. Restano però valutazioni in attesa di riscontri oggettivi dalle nuove analisi.
