La discussione sull’abolizione del bollo auto continua ad alimentare il confronto politico. Dopo l’approvazione della misura da parte del governo, non sono mancate le critiche legate soprattutto alla sua portata e alla possibilità che si tratti di una scelta dettata anche dal calendario elettorale.
A rispondere alle contestazioni è stata Arianna Meloni, intervenuta nei giorni scorsi alla festa Fenix di Fratelli d’Italia. Interpellata dai cronisti proprio sulla misura e sulle accuse secondo cui sarebbe stata pensata a fini elettorali, la sorella della presidente del Consiglio ha replicato: «Se proprio ti piace puoi continuare a pagarlo».
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La risposta di Arianna Meloni sul bollo auto

La frase è arrivata nel corso di un confronto con i giornalisti che chiedevano conto delle critiche rivolte al provvedimento. Arianna Meloni ha quindi rivendicato la misura inserendola all’interno delle altre iniziative adottate dal governo.
«Abbiamo fatto tantissime cose: è un’Italia che, nonostante la tempesta, è ripartita», ha dichiarato. Poi ha aggiunto che il bollo rappresenta, secondo la sua lettura, una delle misure adottate per sostenere famiglie, lavoratori e aziende italiane.
Cosa prevede la misura sul bollo auto
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 16 settembre un decreto che prevede, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per il primo veicolo di proprietà di ciascun cittadino, purché si tratti di un’auto con potenza fino a 80 kW. La misura riguarda anche i motocicli secondo le condizioni previste dal provvedimento. ANSA e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno quantificato in milioni di veicoli la platea potenzialmente interessata.
Il governo ha presentato l’intervento come una misura destinata a diventare strutturale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha infatti parlato di un’abolizione pensata per essere definitiva, mentre il provvedimento attualmente approvato prevede espressamente l’esenzione per il 2027. Sul punto sono state sollevate interpretazioni differenti. Pagella Politica ha sottolineato proprio la differenza tra l’esenzione prevista dal decreto per il 2027 e un’abolizione definitiva della tassa.
Le critiche: “È una misura elettorale”
Una delle contestazioni rivolte al governo riguarda l’ipotesi che l’intervento sia stato deciso anche in vista delle prossime elezioni. È questa la critica alla quale Arianna Meloni ha risposto durante la sua partecipazione a Fenix.
Il tema si inserisce in un confronto più ampio sulla politica fiscale dell’esecutivo. Da una parte il governo rivendica la scelta di eliminare il pagamento per una parte dei proprietari di auto e moto; dall’altra, le opposizioni e alcuni osservatori hanno messo in discussione portata, costi e tempistica della misura.
Il provvedimento riguarda milioni di veicoli
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata comprende 24,6 milioni di persone che possiedono almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW. Complessivamente, in Italia circolano oltre 59 milioni tra autoveicoli e motoveicoli, dei quali più di 34 milioni rientrano nella soglia di potenza indicata. MIT
Resta quindi aperto il confronto sulla misura e sulla sua evoluzione. Per il 2027 l’esenzione riguarda il primo veicolo e non è legata all’Isee; il governo ha inoltre indicato l’obiettivo di rendere strutturale l’intervento attraverso la prossima legge di Bilancio.