Sconforto e amarezza in casa Grillo dopo la sentenza che ha condannato Ciro Grillo a otto anni di reclusione per stupro. La decisione del Tribunale di Tempio Pausania ha lasciato cicatrici profonde in una famiglia che fino all’ultimo ha sperato nell’assoluzione.
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La delusione in famiglia
«Beppe e Parvin erano molto preoccupati per una condanna pesante, un’eventualità che speravano di scongiurare», racconta una fonte vicina ai Grillo. «Loro hanno sempre creduto e continuano a credere nell’innocenza di Ciro». Il fondatore del Movimento 5 Stelle aveva difeso a spada tratta il figlio, arrivando anni fa a dichiarare: «Se dovete arrestare mio figlio, allora arrestate me». Da allora aveva scelto il silenzio, ma la sua convinzione non è mai cambiata.
