giovedì, Luglio 23

Milano, nuovo corteo e città paralizzata: De Corato attacca e propone cauzioni per chi organizza le manifestazioni

Nuova giornata di tensione a Milano, dove un corteo composto da centri sociali, sindacati di base e gruppi pro-Palestina ha paralizzato alcune delle principali arterie cittadine. Traffico bloccato, disagi per residenti e commercianti, viabilità in tilt da Porta Venezia fino a Lambrate. Una situazione ormai ricorrente che ha provocato la reazione durissima del deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, ex vice sindaco del capoluogo lombardo.

Milano paralizzata tra cortei, sciopero generale e tensioni

La manifestazione si è svolta nelle stesse ore dello sciopero generale, generando una sovrapposizione che ha congestionato la città per tutta la mattinata. Secondo De Corato, si è trattato dell’ennesimo “corteo in assetto da sommossa”, accusando le frange più radicali di aver creato disagi e momenti di tensione lungo il percorso.

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Le zone più colpite dal blocco sono state:

  • Porta Venezia
  • Corso Buenos Aires
  • Piazzale Loreto
  • Lambrate

Traffico deviato, mezzi pubblici rallentati e negozi costretti a chiudere temporaneamente. Un copione che, secondo molti residenti, si ripete ormai ogni settimana.

La proposta di De Corato: “Cauzioni obbligatorie per i danni”

De Corato ha annunciato la sua intenzione di chiedere al governo, nel prossimo Decreto Sicurezza, l’introduzione di norme molto più severe per chi organizza manifestazioni potenzialmente rischiose.

La misura più discussa: la cauzione preventiva

Il deputato propone di introdurre una sorta di cauzione obbligatoria, pagata dagli organizzatori prima dello svolgimento del corteo, destinata a coprire:

  • danneggiamenti a negozi e attività;
  • deterioramento di edifici, monumenti e arredo urbano;
  • eventuali costi dovuti a scontri o disordini;
  • interventi straordinari delle forze dell’ordine.

Una proposta che solleva già molte domande sul fronte dei diritti civili: per associazioni, movimenti e sindacati minori, la cauzione rischierebbe di tradursi in un ostacolo all’esercizio della libertà di manifestare. I comitati cittadini, invece, chiedono maggiore equilibrio: punire chi crea danni, senza criminalizzare le proteste pacifiche.

“Milano ostaggio dei cortei”: i malumori dei residenti

Le immagini della giornata raccontano una città spaccata: da un lato chi difende il diritto a manifestare, dall’altro residenti e commercianti esasperati da un calendario fittissimo di cortei, spesso accompagnati da tensioni.

De Corato parla di tolleranza ormai al limite: “La città non può più sopportare blocchi continui, né feriali né festivi. Serve responsabilità da parte di chi chiede le autorizzazioni”.

Il dibattito politico è appena iniziato

Il tema approderà presto in Parlamento, dove maggioranza e opposizioni si confronteranno su un punto caldo: come bilanciare libertà di protesta e tutela della città. La proposta di imporre cauzioni preventive apre un fronte che coinvolge giuristi, sindacati e associazioni: la misura rischia infatti di penalizzare in modo sproporzionato proteste pacifiche e realtà sociali meno strutturate.

Quel che è certo è che Milano, ancora una volta, si ritrova al centro di una battaglia politica che riflette un Paese sempre più diviso su ordine pubblico, diritti e gestione delle piazze.