Greta Thunberg torna a far discutere e questa volta nel mirino finisce direttamente l’Italia. Dal palco del corteo pro-Palestina organizzato a Roma, l’attivista svedese ha lanciato un attacco frontale al governo italiano definendolo, tra gli applausi della piazza, un “fo***o governo fascista”. Parole durissime che hanno immediatamente innescato una bufera politica.
L’attacco dal palco: “Criminali di guerra al comando”

Leggi anche:Ilaria Salis condannata dal Tribunale di Milano: dovrà risarcire oltre 300mila euro a due ex collaboratori
Leggi anche:Milano, Luca Bernardo lascia Forza Italia e passa a Futuro Nazionale di Vannacci
Leggi anche:Lutto nel Veneto e nella politica: morta a 83 anni Mariella Mazzetto, storica figura della Lega
Durante il suo intervento, Thunberg ha accusato apertamente l’Italia di essere tra i Paesi “più complici” nella guerra a Gaza. Davanti alla folla, ha dichiarato: “Potrei dirvi quanta repulsione provo ogni volta che penso ai criminali di guerra al comando, incluso il vostro fott*** governo fascista”.
L’attivista ha invitato i manifestanti a “non aspettare che ogni palestinese sia ucciso per mostrare solidarietà”, esortando a continuare la mobilitazione nelle strade, a boicottare e a “bloccare tutto”.
Il riferimento alla Flotilla e le accuse di genocidio
Thunberg ha poi citato la presenza del movimento Global Sumud Flotilla, affermando che dimostrerebbe “il fallimento di un sistema basato su sfruttamento e deumanizzazione”.
Secondo la giovane attivista, a Gaza “è in corso un genocidio”, e per questo gli Stati avrebbero “l’obbligo morale e legale” di fermare il trasferimento di armi, interrompere ogni collaborazione economica e militare e “lavorare per porre fine alla violenza”. “Tutto questo non è accaduto, per questo abbiamo scelto di agire”, ha concluso dal palco.
La manifestazione a Roma: migliaia in piazza
Il corteo pro-Palestina è partito dopo lo sciopero nazionale dell’USB contro la manovra del governo. Migliaia di persone hanno attraversato le vie della Capitale, da Piramide Cestia fino a Piazza San Giovanni.
Alla manifestazione hanno aderito diverse sigle tra cui Potere al Popolo, Unione Democratica Arabo Palestinese, Arci e Cambiare Rotta. Presenti anche attivisti della Global Sumud Flotilla e la relatrice Onu Francesca Albanese.
Bufera politica dopo le parole di Greta
Le frasi scandite dalla Thunberg hanno acceso il dibattito politico. Da destra arrivano accuse di “istigazione all’odio” e “delegittimazione delle istituzioni italiane”, mentre dall’area progressista alcune voci sottolineano l’esasperazione del clima internazionale, pur prendendo le distanze dal linguaggio utilizzato.