sabato, Agosto 1

Crosetto contro Travaglio ad Atreju: duello su Nato, Ucraina, Salvini e Albanese. Standing ovation per il ministro

Il confronto più acceso di Atreju 2025 è andato in scena tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Un duello senza sconti, in cui si è parlato di Ucraina, Nato, Putin, Salvini e Francesca Albanese, davanti a una platea che ha alternato applausi, risate e standing ovation.

Ucraina, Russia e Nato: il duello Crosetto–Travaglio

Crosetto ha aperto il confronto parlando della guerra: «Nessuno ha mai creduto che l’Ucraina potesse vincere, ma ha vinto quando è sopravvissuta all’invasione». Poi la stoccata all’Unione Europea: «L’Europa è debole, non riesce a parlare con una voce sola».

Sulla figura di Putin il ministro è stato netto: «Questo uomo geniale parla di pace mentre da mille giorni lancia missili su scuole e ospedali. Il 93% degli obiettivi è civile».

Lo scontro sull’allargamento Nato

Quando Travaglio cita l’allargamento della Nato come una delle cause del conflitto, la platea applaude. Ma Crosetto replica duramente: «Sembra vero, è bello da dire, ma è falso. Se applaudite lui, vuol dire che anche qui è passata qualche panzana».

Il ministro porta un esempio: «La Svezia ha chiesto di entrare nella Nato dopo l’invasione, non prima. Se Paesi liberi scelgono un’alleanza difensiva, si stanno difendendo, non attaccando».

Travaglio ribatte citando Kosovo, Libia e Iraq: «La Nato ha aggredito Paesi alleati della Russia». Crosetto risponde secco: «La Nato non ha mai dichiarato guerra per occupare un Paese».

Crosetto-Travaglio, il video completo

La battuta su Salvini: “Tutti pensano che io sia il suo psicologo…”

Il tema si sposta sulle divisioni interne al governo sugli aiuti a Kiev. “Salvini dirà sì al decreto?”, chiede Travaglio.

Crosetto sorride: «Tutti che mi trattano come fossi lo psicologo di Salvini…». Poi aggiunge: «Mai avuto problemi con lui in tre anni. Su alcune cose manifesta le sue idee».

Francesca Albanese: la frase che scatena la standing ovation

Il momento più forte arriva quando Crosetto affronta la polemica sulla relatrice ONU Francesca Albanese, che aveva accusato governo e ministro di “complicità nel genocidio”.

Crosetto si infiamma: «Chi usa quella parola accostandola a me o alla presidente Meloni pagherà per tutta la vita». La platea esplode in una standing ovation.

Il ministro rincara: «Questi schifosi non hanno mai fatto un euro di beneficenza, solo propaganda». E aggiunge: «Non voglio impedirle di parlare: ogni volta che lo fa, noi guadagniamo voti».

La denuncia già firmata: “Non ho mai toccato una persona in vita mia”

Crosetto rivela di aver già depositato una denuncia contro chi collega il suo nome alla parola “genocidio”.

«È un termine pesante», ribadisce, «io non ho mai toccato una persona in vita mia».

Un confronto esplosivo che segna Atreju 2025

L’intervista, pur dentro la cornice della festa di un partito, è diventata uno dei momenti più discussi della rassegna. Travaglio ha incassato applausi quando ha provocato, Crosetto ha risposto con durezza e ironia, ma soprattutto con messaggi politici destinati a rimbalzare nel dibattito nazionale.

Tra tensioni, battute, accuse e ovazioni, il duello Crosetto–Travaglio è già uno dei video più condivisi di questa edizione di Atreju.