martedì, Settembre 15

Simulazione YouTrend sul Rosatellum: campo largo avanti al Senato, stallo alla Camera

Il Senato ha dato il via libera alla nuova legge elettorale, chiamata Stabilicum, che dovrà ora tornare alla Camera per l’approvazione definitiva.

L’obiettivo dichiarato del governo è sostituire l’attuale Rosatellum, accusato dai critici di essere stato concepito per il pareggio più che per garantire la governabilità. Ma cosa accadrebbe se si votasse oggi con le regole ancora in vigore?

La simulazione di YouTrend

Gli esperti di YouTrend hanno provato a proiettare le attuali intenzioni di voto sul sistema vigente, per conto di Sky TG24.

Il risultato, spiega su X il direttore Lorenzo Pregliasco, è che se Futuro Nazionale dovesse correre da sola «difficilmente ci sarebbe una maggioranza chiara in Parlamento». Il campo largo, aggiunge, avrebbe comunque più possibilità al Senato che alla Camera.

I numeri alla Camera

Ipotizzando una percentuale del 41,1% sulla base degli ultimi sondaggi, il centrodestra otterrebbe 169 seggi.

Il campo largo, con il 43,2%, ne conquisterebbe 198: appena tre in meno rispetto alla soglia necessaria per governare.

A Futuro Nazionale — stimata al 7,6% — andrebbero 20 seggi, mentre alla formazione guidata da Calenda ne spetterebbero 10.

Lo scenario al Senato

A Palazzo Madama il quadro cambierebbe sensibilmente. Il centrosinistra conquisterebbe 107 seggi, ottenendo la maggioranza assoluta in autonomia.

Al centrodestra andrebbero 77 seggi e a Futuro Nazionale 10.

Il nodo della collocazione

Lo scenario si ribalterebbe però completamente nel caso in cui Futuro Nazionale si presentasse all’interno della coalizione di centrodestra.

In quell’ipotesi, spiegano da YouTrend, la coalizione otterrebbe 226 seggi alla Camera su 400 e 117 al Senato su 205, superando in entrambi i rami le soglie della maggioranza assoluta.

Chi potrebbe fare la differenza

Nel primo scenario, invece, lo stallo alla Camera sarebbe pressoché totale: nemmeno un’eventuale intesa tra le due forze porterebbe automaticamente a una maggioranza certa.

In quel contesto, con il 3,7% dei voti, la formazione di Calenda potrebbe assumere un ruolo determinante negli equilibri parlamentari.

Perché si tratta di uno scenario teorico

Va sottolineato che si tratta di una simulazione costruita proiettando le intenzioni di voto rilevate dai sondaggi sul meccanismo elettorale attuale.

Non è quindi una previsione: le percentuali possono variare sensibilmente nel corso di una campagna elettorale, e la stessa legge in vigore al momento del voto potrebbe essere diversa, considerato che l’iter dello Stabilicum è ancora in corso.

Quel che l’esercizio mostra con chiarezza è quanto, nei sistemi elettorali misti, la composizione delle coalizioni possa incidere sul risultato finale anche più delle percentuali assolute raccolte dai singoli partiti.