martedì, Agosto 4

Open Arms, Matteo Salvini assolto definitivamente: la Cassazione chiude il caso

È una sentenza definitiva che chiude uno dei casi giudiziari e politici più discussi degli ultimi anni. La Corte di Cassazione ha assolto in via definitiva Matteo Salvini dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio nel procedimento legato alla vicenda della nave Open Arms.

I giudici della quinta sezione hanno infatti rigettato il ricorso per saltum presentato dalla Procura di Palermo contro l’assoluzione di primo grado, mettendo così fine al procedimento iniziato per i fatti dell’agosto 2019.

La decisione della Cassazione

La Suprema Corte ha confermato quanto stabilito dal tribunale di Palermo nel 2024, quando Salvini era stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Il ricorso della Procura è stato giudicato inammissibile, in linea con la richiesta avanzata in mattinata dalla Procura generale presso la Cassazione.

Le parti civili avevano chiesto l’annullamento della sentenza di assoluzione, sostenendo che vi fosse prova del dolo e della violazione delle norme internazionali per il mancato sbarco dei 147 naufraghi soccorsi dalla nave della ong spagnola Open Arms. La Corte, però, ha respinto questa impostazione.

Le accuse e il processo

Salvini, all’epoca ministro dell’Interno, era accusato di aver impedito per diversi giorni lo sbarco dei migranti a bordo della Open Arms, configurando secondo l’accusa i reati di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio.

La sentenza di primo grado aveva già escluso la sussistenza del reato, evidenziando che l’assegnazione del Place of Safety non fosse dovuta e che vi fossero alternative operative per la nave. La Cassazione ha ora confermato integralmente questa lettura.

La difesa: “Ricorso generico e infondato”

Durante l’udienza, l’avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, aveva definito il ricorso della Procura “generico” e basato su una ricostruzione dei fatti giudicata distorta.

Secondo la difesa, il ricorso chiedeva di fatto un nuovo processo, contestando indiscriminatamente presunte violazioni di legge senza confrontarsi con le motivazioni della sentenza di assoluzione. In particolare, Bongiorno aveva sottolineato come il caso Open Arms non fosse assimilabile alla vicenda Diciotti, trattandosi di una nave di una ong straniera e non della Guardia Costiera italiana.

Le reazioni politiche

Dopo la sentenza, Matteo Salvini ha commentato sui social parlando di una battaglia durata cinque anni: “Difendere i confini non è reato”, ha scritto, rivendicando la correttezza del proprio operato.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio, definendo l’assoluzione una conferma di un principio fondamentale: un ministro che difende i confini dello Stato svolge il proprio dovere.

Un caso chiuso, ma ancora divisivo

La decisione della Cassazione chiude definitivamente il fronte giudiziario del caso Open Arms, ma non spegne il dibattito politico e pubblico che da anni accompagna le politiche migratorie italiane.

Per la giustizia, però, il verdetto è ormai definitivo: Matteo Salvini è stato assolto in via irrevocabile e il procedimento è ufficialmente concluso.