venerdì, Luglio 3

Terremoto ai Campi Flegrei nella notte di Natale: boati e scosse avvertite a Pozzuoli

Un boato improvviso, poi le vibrazioni avvertite chiaramente all’interno delle abitazioni. La notte della vigilia di Natale si è aperta con nuovi timori nell’area dei Campi Flegrei, dove due scosse di terremoto, seppur di bassa magnitudo, hanno svegliato molti residenti di Pozzuoli e delle zone limitrofe.

I fenomeni sismici sono stati registrati nelle prime ore del 24 dicembre e, per via della loro superficialità, sono stati percepiti in modo netto dalla popolazione.

Leggi anche:Allerta meteo oggi 2 luglio: rossa in Veneto, arancione in Emilia-Romagna. Temporali su 15 regioni

Leggi anche:Maltempo al Nord: tornado nel Vicentino, grandine a Torino e neve sullo Stelvio. Domani allerta al Centro-Sud

Leggi anche:Tromba d’aria nel Salento a Torre San Giovanni: ombrelloni in volo e bagnanti in fuga dalla spiaggia – VIDEO

Due scosse ravvicinate nella stessa area

Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano, nel corso della notte si sono verificati due distinti eventi sismici. Il primo terremoto ha avuto una magnitudo di 2.0 ed è stato localizzato nell’area di via Antiniana. Il secondo, di magnitudo 1.6, è stato registrato poco distante, nella zona di via Gerolomini.

Entrambi gli eventi sono avvenuti alle ore 00:42 del 24 dicembre, con profondità estremamente ridotte: circa 2 chilometri per la prima scossa e appena 0,6 chilometri per la seconda.

Boati avvertiti distintamente dalla popolazione

A rendere particolarmente inquietante la sequenza sismica è stato il boato che avrebbe accompagnato le scosse. Numerose segnalazioni parlano di un rumore secco e improvviso, percepito soprattutto nelle aree più prossime agli epicentri.

Si tratta di un fenomeno ben noto nella zona flegrea, dove la superficialità dei terremoti può provocare forti rumori associati alla rottura delle rocce, amplificando la sensazione di paura anche in presenza di magnitudo contenute.

Nessun danno, ma cresce la tensione

Al momento non risultano danni a persone o edifici. Tuttavia, le scosse sono state sufficienti a svegliare molti cittadini, riaccendendo un clima di apprensione in un territorio già segnato da una prolungata fase di attività sismica.

In diversi quartieri di Pozzuoli le vibrazioni sono state avvertite chiaramente, con oscillazioni brevi ma nette che hanno spinto molti residenti a controllare immediatamente la situazione.

Il contesto del bradisismo flegreo

L’Osservatorio Vesuviano ha ricordato che questi eventi si inseriscono nel quadro più ampio del bradisismo che interessa l’area dei Campi Flegrei. Il sollevamento del suolo e l’attività sismica associata sono monitorati costantemente attraverso bollettini settimanali e mensili.

Gli esperti sottolineano che, pur trattandosi di terremoti di bassa magnitudo, la frequenza e la superficialità degli eventi richiedono attenzione costante, sia dal punto di vista scientifico che per l’impatto psicologico sulla popolazione.

Allerta e monitoraggio costanti

L’area flegrea resta una delle zone vulcaniche più sorvegliate d’Europa. Le autorità e la Protezione Civile continuano a seguire l’evoluzione del fenomeno, invitando i cittadini a informarsi esclusivamente attraverso canali ufficiali e a mantenere la calma.

In una notte simbolica come quella di Natale, anche scosse lievi tornano a ricordare quanto il territorio resti fragile e sotto osservazione continua.