Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche dell’ultraleggero scomparso domenica mattina nel Cosentino. Dopo più di due giorni di ricerche serrate tra mare, boschi e montagne, il relitto del velivolo è stato individuato: per le due persone a bordo non c’è stato nulla da fare. Entrambe sono state trovate senza vita.
Le vittime sono il pilota Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera. Dell’ultraleggero, un Tecnam P2008, si erano perse le tracce nella mattinata di domenica 16 agosto, subito dopo il decollo dalla Sicilia, facendo scattare imponenti operazioni di ricerca proseguite senza sosta per oltre 48 ore.
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Dove è stato trovato il relitto

Il relitto è stato individuato tra le montagne che separano i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano, in provincia di Cosenza, nella zona nota come Laghicello, dove è presente un piccolo invaso lacustre naturale. A confermare le voci che circolavano già dalla mattinata è stato il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea.
Nella mattinata del 19 agosto sarebbe stata individuata anche la scatola nera del velivolo, che verrà ora sottoposta a tutti gli accertamenti tecnici necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente. Sono attualmente in corso le complesse operazioni di recupero, condotte in una zona descritta come particolarmente impervia.
Una ricerca senza testimoni, ristretta giorno dopo giorno
Fin dall’inizio, a rendere complicate le operazioni era stata l’assenza totale di testimoni: nessuno aveva mai visto l’ultraleggero precipitare, né lungo la costa né nell’entroterra. Le ricerche erano partite su un’area molto ampia, condotte sia via mare, con l’impiego della Guardia Costiera, sia via terra, con elicotteri e droni dell’Esercito.
Da lunedì 18 agosto il raggio delle ricerche si era progressivamente ristretto, concentrandosi in un’area di circa 40 chilometri compresa tra i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano. Vista la complessità del territorio, la Questura di Cosenza aveva chiesto la collaborazione anche di volontari, cacciatori e cercatori di funghi, cioè di chi conosce a fondo i boschi della zona, per aumentare le possibilità di individuare il velivolo disperso.
Il volo da Capo d’Orlando a Sibari mai completato
Il velivolo era partito il 16 agosto da Capo d’Orlando, nel Messinese, diretto verso l’aviosuperficie di Sibari, in Calabria, ma l’atterraggio non è mai avvenuto. Restano ora da chiarire con precisione le cause dell’incidente e cosa sia realmente accaduto durante il volo prima della scomparsa del mezzo: un chiarimento a cui la scatola nera appena ritrovata potrebbe contribuire in modo decisivo.
Chi era Angela Buccico
Angela Buccico apparteneva a una famiglia molto conosciuta a Matera. La 55enne era infatti la figlia del senatore Emilio Nicola Buccico, già sindaco della città dei Sassi dal 2007 al 2009, e sorella di Rocco Michele Buccico, attuale vicesindaco della città lucana. Entrambe le vittime, va ricordato, erano avvocati.
La speranza di ritrovare in vita i due occupanti del velivolo era rimasta accesa per oltre due giorni, sostenuta proprio dall’assenza di riscontri certi sulla dinamica della scomparsa. Una speranza che si è spenta solo con l’individuazione del relitto e la drammatica scoperta dei corpi.
Il cordoglio della ministra Casellati
Sulla vicenda è intervenuta la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati, legata da un rapporto di amicizia alla famiglia Buccico. La ministra ha espresso il proprio dolore per la tragica scomparsa di Angela Buccico, rivolgendo un pensiero commosso alla famiglia e assicurando la propria vicinanza in un momento di grande sofferenza.
Le indagini proseguono
Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Cosenza e Messina, che proseguiranno ora il lavoro di ricostruzione dell’accaduto anche grazie agli elementi che potranno emergere dall’analisi della scatola nera. L’obiettivo è stabilire con certezza in quale fase del volo si sia verificato il cedimento che ha portato alla tragedia.