Il maltempo continua a dominare la scena meteorologica sull’Italia e, secondo le ultime analisi, non sono in arrivo svolte significative nel breve periodo. A confermarlo è il colonnello Mario Giuliacci, che nelle sue previsioni parla di un inverno ancora pienamente attivo, con neve pronta a tornare protagonista anche a quote insolitamente basse.
La fase conclusiva delle festività è stata caratterizzata da temperature rigide, precipitazioni diffuse e nevicate capaci di spingersi fino alle pianure e, in alcuni casi, lungo le aree costiere. Uno scenario che, stando alle previsioni, non è destinato a esaurirsi rapidamente.
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Nord più stabile, ma l’inverno non molla
Secondo Giuliacci, la giornata di mercoledì 7 gennaio segna una relativa tregua per le regioni settentrionali. Sul Nord Italia le precipitazioni risultano scarse o assenti e il tempo appare nel complesso più stabile, dopo giorni di perturbazioni continue.
Questa fase più tranquilla, tuttavia, non va interpretata come un vero miglioramento duraturo. Le temperature restano basse e l’atmosfera mantiene caratteristiche pienamente invernali, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino.
Centro Italia: neve a quote basse sull’Adriatico
Ben diversa la situazione al Centro, dove l’instabilità atmosferica continua a colpire in modo più deciso. Il versante adriatico resta l’area maggiormente esposta, con piogge e nevicate che possono spingersi fino a quote molto basse.
In alcune zone interne non si esclude la possibilità di fiocchi anche a ridosso delle pianure, un elemento che conferma la persistenza di masse d’aria fredda di origine settentrionale.
Sud e Isole: maltempo in movimento
Al Sud, i fenomeni risultano inizialmente concentrati sulla Sicilia e sulla Calabria tirrenica, per poi estendersi gradualmente alla Basilicata. Sull’Appennino meridionale la neve è prevista a partire dai 700-800 metri di quota, con possibili disagi nelle aree interne e montane.
Le condizioni restano dunque instabili, con alternanza di precipitazioni e brevi pause, senza un vero consolidamento del bel tempo.
Breve pausa giovedì, poi nuovo peggioramento
La giornata di giovedì 8 gennaio dovrebbe offrire una parentesi più asciutta su gran parte del Paese. Le precipitazioni residue si concentreranno soprattutto sulle Isole Maggiori, mentre il resto dell’Italia potrà beneficiare di condizioni temporaneamente più stabili.
Attenzione però all’arco alpino occidentale, in particolare alla Valle d’Aosta, dove sono attese nevicate abbondanti. Qui l’inverno continuerà a mostrare il suo volto più severo, con accumuli importanti.
Da venerdì tornano piogge e vento
Secondo Giuliacci, la tregua sarà di breve durata. Da venerdì 9 gennaio l’ingresso dei venti di Libeccio favorirà un nuovo peggioramento lungo il versante tirrenico, con piogge in estensione dalla Toscana fino alla Calabria.
In Sardegna soffierà con forza il Maestrale, rendendo il clima più freddo e ventoso. Al Nord il tempo resterà in prevalenza stabile, fatta eccezione per ulteriori nevicate sulle Alpi occidentali.
Inverno dinamico e senza lunghe pause
Il quadro generale delineato da Giuliacci conferma un inverno dinamico, fatto di brevi miglioramenti e rapide riprese del maltempo. Neve, pioggia e vento continueranno ad alternarsi, senza concedere una stabilizzazione duratura.
Una situazione che richiede attenzione, soprattutto nelle zone più esposte, e che ribadisce come l’inverno 2026 sia tutt’altro che intenzionato a fare un passo indietro.