domenica, Luglio 12

Terremoto oggi in Calabria, scossa 5.1 al largo di Reggio: boato fortissimo

Una forte scossa di terremoto ha svegliato gran parte del Sud Italia nelle prime ore di oggi, sabato 10 gennaio 2026. Il sisma, di magnitudo 5.1, è stato registrato alle ore 05:53 al largo della costa sud-orientale della Calabria, in mare aperto davanti a Reggio Calabria. L’evento sismico è stato avvertito distintamente non solo in tutta la Calabria, ma anche in Sicilia, Puglia e persino a Malta.

Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto si è verificato a una profondità di circa 64,8 chilometri. Un valore significativo che ha contribuito a limitare gli effetti distruttivi al suolo, pur rendendo la scossa percepibile su un’area molto ampia.

Leggi anche:Terremoto in Campania, scossa di magnitudo 3.3 nel Beneventano

Leggi anche:Terremoto nelle Filippine, forte scossa al largo di Mindanao: magnitudo e dati ufficiali

Leggi anche:Terremoto in Italia: scossa di magnitudo 3.7 nello Stretto di Messina

Scossa avvertita in Calabria, Sicilia e Puglia

In Calabria il terremoto è stato avvertito in maniera netta soprattutto nelle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza. Numerose segnalazioni sono arrivate anche dalla Sicilia orientale, in particolare dalle zone di Messina, Catania e Ragusa, dove molti residenti hanno riferito di essere stati svegliati da un movimento ondulatorio prolungato.

Testimonianze analoghe sono giunte dalla Puglia, tra Taranto e Bari, e dall’arcipelago maltese. Sui social network, già pochi minuti dopo la scossa, si sono moltiplicati i messaggi di cittadini che raccontavano di lampadari oscillanti, letti che tremavano e un forte boato percepito soprattutto ai piani alti degli edifici.

Nessun danno segnalato: decisiva la profondità

Nonostante la magnitudo relativamente elevata, al momento non risultano danni a persone o cose. La Protezione civile regionale ha spiegato che la profondità del sisma e la distanza dalla costa hanno giocato un ruolo fondamentale nel contenere gli effetti.

«La scossa è stata avvertita in gran parte della regione proprio a causa della magnitudo, ma la profondità di circa 65 chilometri ha evitato conseguenze più gravi», hanno fatto sapere dalla Protezione civile calabrese, sottolineando che i contatti con i sindaci dei comuni interessati non hanno evidenziato criticità.

Anche le strutture sanitarie, compreso l’ospedale di Melito Porto Salvo, non hanno segnalato problemi strutturali o interruzioni dei servizi.

Paura tra la popolazione e monitoraggi in corso

La paura, tuttavia, è stata tanta. Molti cittadini hanno raccontato di essere scesi in strada per precauzione o di aver controllato immediatamente le condizioni delle proprie abitazioni. In diversi comuni della Calabria e della Sicilia orientale la scossa è stata descritta come “lunga” e “ondulatoria”, caratteristiche tipiche dei terremoti profondi.

Le autorità continuano a monitorare la situazione, anche alla luce della possibilità di repliche. Al momento, tuttavia, non risultano sciami sismici in corso né eventi successivi di particolare rilevanza. Anche gli utenti sui social hanno raccontato di quanto forte fosse la scossa.

Un’area ad alta pericolosità sismica

Gli esperti dell’Ingv ricordano che la zona interessata dal terremoto rientra nella cosiddetta area calabro-sicula, una delle più sismicamente attive del Mediterraneo. La mappa della pericolosità sismica nazionale colloca questo settore tra quelli a rischio elevato, come dimostrano i numerosi terremoti storici che hanno colpito l’area nel corso dei secoli.

Proprio per questo motivo, eventi sismici anche profondi e lontani dalla costa possono essere avvertiti su distanze molto ampie, coinvolgendo regioni diverse e generando comprensibile allarme tra la popolazione.

Le autorità invitano comunque alla calma e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, ricordando l’importanza delle buone pratiche di protezione civile in caso di nuove scosse.