venerdì, Marzo 1

Terremoto in Italia magnitudo 4.1 La zona colpita

Terremoto in Italia: Ansia dopo una Scossa di Magnitudo 4.1 nella Regione Meridionale

L’Italia, situata su una penisola ad elevata sismicità, è stata nuovamente scossa dalla paura di un terremoto di magnitudo 4.1.

Questo paese ha una pericolosità sismica medio-alta e una vulnerabilità molto elevata, soprattutto nelle regioni a rischio sismico più alto come il Friuli Venezia Giulia, l’Abruzzo, l’Umbria, il Molise, la Campania e la Sicilia. Le Alpi orientali e la catena appenninica, fino alla Sicilia, sono le aree più a rischio, mentre la Sardegna e il Salento sono considerati quasi completamente asismici.

Nel pomeriggio di venerdì 26 gennaio 2024, l’Italia è stata nuovamente colpita da un terremoto significativo, creando un’ondata di preoccupazione tra la popolazione.

Per comprendere meglio la pericolosità sismica del paese, è essenziale esaminare la suddivisione delle zone a rischio sismico. La Zona 1, ad alto rischio, include Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania e Sicilia. La Zona 2, a rischio medio-alto, comprende Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata. Infine, la Zona 3, a rischio medio-basso, include Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte.

Il terremoto di magnitudo 4.1 che ha scosso il paese ha avuto luogo al Sud della penisola, in particolare in Calabria, una regione che non è nuova a scosse di questa entità. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato la scossa con epicentro in mare al largo della costa tirrenica. La profondità del terremoto è stata di 276 chilometri, e l’evento sismico è avvenuto poco dopo le 16:00 del 27 gennaio 2024.

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