La speranza si è spenta nelle prime ore del mattino. Le ricerche di Renata Zanola, 79 anni, si sono concluse nel modo più tragico. Il corpo senza vita dell’anziana, scomparsa da giovedì scorso a Brescia, è stato ritrovato all’interno di un canale irriguo, a pochi passi dalla sua abitazione e nelle immediate vicinanze del centro sportivo Michelangelo.
La donna era affetta da Alzheimer. Una condizione che aveva reso ogni ora lontana da casa un pericolo crescente e che aveva spinto familiari e residenti a temere il peggio sin dai primi momenti.
Il ritrovamento nel canale

L’annuncio del ritrovamento è arrivato nella mattinata di oggi, mettendo fine a giorni di angosciante attesa. Il corpo della 79enne è stato individuato in un tratto d’acqua che scorre non lontano dalla sua residenza, in una zona apparentemente familiare per la donna.
Secondo una prima ricostruzione, Renata Zanola potrebbe aver perso l’orientamento a pochi metri da casa, finendo accidentalmente nel canale senza riuscire a chiedere aiuto. Un epilogo che rende ancora più dolorosa la vicenda.
L’allarme dei familiari e il piano di ricerca
La scomparsa era stata segnalata giovedì dai familiari, preoccupati dal mancato rientro della donna e consapevoli del suo stato di disorientamento. La Prefettura di Brescia aveva attivato immediatamente il piano provinciale di ricerca persone scomparse.
Per giorni la zona è stata setacciata da Carabinieri, Protezione Civile, unità cinofile e volontari, impegnati in una corsa contro il tempo. Le ricerche si erano concentrate proprio nei pressi delle aree verdi e dei corsi d’acqua vicini all’abitazione.
Le indagini e l’ipotesi dell’incidente

Ora spetterà ai Carabinieri ricostruire nel dettaglio gli ultimi spostamenti della donna e chiarire le cause del decesso. Al momento, l’ipotesi più accreditata è quella di un tragico incidente, legato alla patologia di cui soffriva.
Non emergono elementi che facciano pensare a responsabilità di terzi. La vicinanza del luogo del ritrovamento alla casa rafforza l’idea di un drammatico smarrimento avvenuto in un contesto quotidiano.
Una tragedia che riapre il dibattito
La morte di Renata Zanola riaccende l’attenzione sulla fragilità delle persone anziane affette da demenza senile e sulla necessità di strumenti di prevenzione e monitoraggio più efficaci.
Un dramma silenzioso, consumato a pochi metri da casa, che lascia una comunità sotto shock e una famiglia spezzata da un dolore che nessuna ricerca è riuscita a evitare.


















