La penultima sessione del round robin di curling misto alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ha riservato un epilogo inaspettato e sorprendente per l’Italia.

Nonostante la sconfitta contro la Gran Bretagna, la coppia azzurra formata da Stefania Constantini e Amos Mosaner ha conquistato un posto nelle semifinali. Questo risultato, che potrebbe sembrare paradossale, è frutto di una combinazione di risultati incrociati che hanno premiato gli azzurri, rendendo la loro qualificazione un momento di gioia e di speranza per il futuro.
Il curling, sport di precisione e strategia, ha sempre avuto un fascino particolare, capace di attrarre l’attenzione di appassionati e neofiti. Ma in un contesto olimpico, dove la pressione e le aspettative sono alle stelle, ogni partita diventa una battaglia non solo contro gli avversari, ma anche contro se stessi. L’Italia, con la sua storia recente di successi, si è presentata a queste Olimpiadi con l’ambizione di confermare il proprio status di campione olimpico in carica, ma il percorso si è rivelato più tortuoso del previsto.
La sconfitta contro la Gran Bretagna, che ha visto gli azzurri cedere il passo con un punteggio di 5-9, ha sollevato interrogativi e preoccupazioni. Tuttavia, il destino ha riservato un colpo di scena, grazie alle contemporanee sconfitte di Canada e Svizzera. I canadesi, battuti 9-5 dalla Corea, e gli elvetici, sconfitti 6-3 dalla Norvegia, hanno aperto la strada per l’Italia, permettendo alla coppia di Constantini e Mosaner di accedere alle semifinali nonostante il ko. Un risultato che, sebbene giunto in modo inaspettato, ha il sapore di una vittoria, un segno che il lavoro e la dedizione possono portare a risultati insperati.
La qualificazione alle semifinali è un traguardo significativo, ma non è un punto di arrivo. L’Italia si prepara ora ad affrontare gli Stati Uniti, già qualificati, in una partita che potrebbe rivelarsi cruciale. Una vittoria non solo garantirebbe il secondo posto nel girone, ma potrebbe anche assicurare un accoppiamento più favorevole in semifinale. Tuttavia, la pressione è palpabile. Gli azzurri devono affrontare non solo la forza degli avversari, ma anche le proprie aspettative e la consapevolezza che il livello di gioco deve necessariamente salire.
Il ghiaccio del Cortina Curling Olympic Stadium, finora insidioso e imprevedibile, rappresenta un’ulteriore variabile da considerare. La qualità del gioco, che ha portato la coppia azzurra a conquistare l’oro mondiale nel 2025, dovrà essere ritrovata e mantenuta. La semifinale, ora una certezza, è un’opportunità che l’Italia non può permettersi di sprecare. La strada verso una medaglia è ancora aperta, ma richiede un impegno costante e una determinazione incrollabile.


















