martedì, Febbraio 17

Iran, deputato strappa la foto dei leader europei: c’è anche Mattarella. Convocato l’ambasciatore di Teheran

Il Parlamento iraniano è tornato a far parlare di sé, non solo per le sue decisioni politiche, ma per un gesto che ha scosso le relazioni già fragili tra Teheran e Bruxelles.

Durante una seduta, il deputato Mojtaba Zarei ha strappato una foto che ritraeva alcuni dei principali leader europei, tra cui il presidente italiano Sergio Mattarella. Questo atto, che ha suscitato un’ondata di indignazione e preoccupazione, è avvenuto in un contesto di crescente tensione diplomatica, con l’Europa che ha recentemente condannato le violazioni dei diritti umani in Iran.

Le parole di Zarei, che ha definito l’Europa “patria del fascismo e del nazismo”, non sono solo un insulto, ma un segnale di un clima di ostilità che si sta intensificando. Questo episodio non è isolato; si inserisce in una serie di provocazioni reciproche che hanno caratterizzato il dialogo tra l’Iran e l’Unione Europea. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente approvazione da parte del Parlamento europeo di una risoluzione che condanna la repressione delle proteste in Iran, definita “sistematica”.

La tensione tra Iran e Europa non è nuova, ma il gesto di Zarei rappresenta un punto di non ritorno. La scelta di strappare la foto in aula è un atto simbolico che va oltre la semplice provocazione. È un’affermazione di potere, un modo per dimostrare che l’Iran non intende piegarsi alle pressioni internazionali. La reazione immediata del governo italiano, che ha convocato l’ambasciatore iraniano, evidenzia la gravità della situazione e la necessità di una risposta ferma da parte delle democrazie europee.

La scena, ripresa e diffusa sui social media, ha scatenato una tempesta di reazioni. Molti hanno visto in questo gesto un riflesso della crescente frustrazione dell’Iran nei confronti dell’Occidente, ma anche una manifestazione della debolezza della diplomazia europea. La figura di Zarei, con il suo gesto plateale, diventa così un simbolo di una nazione che si sente minacciata e che reagisce con aggressività. Ma a quale prezzo?

Il contesto in cui si inserisce questo episodio è complesso. Le relazioni tra l’Iran e l’Unione Europea sono state segnate da alti e bassi, da speranze di dialogo a momenti di forte tensione. La questione nucleare, le sanzioni economiche e le violazioni dei diritti umani sono solo alcune delle tematiche che hanno alimentato un clima di sfiducia reciproca. In questo scenario, il gesto di Zarei non fa altro che approfondire il solco già esistente.

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