Emergono nuovi elementi sulla tragedia dei quattro sub italiani morti nella grotta di Alimatha, alle Maldive. A parlare è Sami Paakkarinen, speleosub finlandese di grande esperienza, tra i professionisti impegnati nelle operazioni di recupero dei corpi.
Le sue parole, raccolte dal Corriere della Sera, aggiungono dettagli importanti a una vicenda ancora piena di domande. Paakkarinen ha spiegato che l’intervento è stato complesso, ma concluso con successo grazie alla collaborazione tra la squadra di speleosub, Dan Europe, l’ambasciata italiana, le forze di difesa maldiviane e la polizia locale.
Il recupero dei corpi nella grotta di Alimatha Secondo quanto riferito dallo speleosub, le operazioni si sono svolte in un ambiente estremamente difficile. La grotta si trova a una profondità...